Simoni: orgogliosi di una Sieco fastidiosa e tosta

24 Novembre 2020

Il capitano della capolista dopo l’impresa di Taranto: «Tante assenze, quasi rassegnati, e invece...»

ORTONA. Stupire è diventata la missione della Sieco Impavida. Lo ha fatto due settimane fa quando Diego Cantagalli ha stabilito il record di punti (46) in una partite e lo ha ribadito domenica andando a vincere (3-2) a Taranto contro la Prisma una partita che tutti pensavano persa in partenza. In primis gli ortonesi. Che si sono presentati a Taranto senza quattro titolari (Sette e Menicali positivi al Covid; Shavrak reduce dall’operazione al menisco e Cantagalli out per problemi muscolari) più il secondo palleggiatore Del Fra in attesa dell’idoneità sportiva. Otto giocatori in distinta, così Nunzio Lanci per far quadrare i conti ha schierato il secondo libero, Giancarlo Pesare (170 centimetri di altezza), nel ruolo di schiacciatore. In campo tante riserve, ovviamente. Il tutto contro la Prisma che è una delle candidate per un campionato di vertice. Sarebbe bastato denunciare qualche altro caso sospetto di Covid per chiedere il rinvio d’ufficio della trasferta. Ma la società non ha voluto ricorrere a furbate. «Siamo andati a giocare con l’obiettivo di dare il massimo, ovviamente. Come al solito», racconta il capitano della Sieco Michele Simoni. «Sapendo che avevamo il destino segnato, volevamo solo perdere dignitosamente». E invece... «Il primo set (vinto da Taranto, ndr) è andato come da copione e anche il secondo aveva preso la stessa piega, perché sul 20-17 anche il secondo parziale sembrava segnato. Però, noi siamo fastidiosi come squadra, non molliamo mai. Loro, forse, hanno avuto il braccino corto e così l’abbiamo spuntata e sull’1-1 noi non avevamo nulla da perdere e loro tutto. Così è iniziata la corsa verso quello che può essere considerato un mezzo miracolo sul piano pallavolistico. In settimana non eravamo riusciti ad allenarci, eravamo appena in otto e in diverse occasioni siamo andati in isolamento fiduciario. Pensavamo di fare una trasferta lampo, limitando i danni. E, invece, abbiamo vinto una partita che entrerà nella storia, a mio avviso. Bisogna dare atto alla società che non ci sono state furbate a costo di non potersi giocare la sfida ad armi pari».
E così la Sieco Impavida ha infilato la quinta vittoria di seguito e comanda la classifica della serie A2 maschile. «Da domenica sera non facciamo che ricevere telefonate di complimenti», riprende il centrale ortonese che pone lo sguardo al futuro. «Anche nella passata stagione siamo partiti bene. Sono due anni che ci stiamo togliendo delle soddisfazioni. Siamo una squadra, a prescindere da chi va in campo. Non dipendiamo da nessuno. Credo che alla lunga i valori verranno fuori, ma questa è una stagione con tante varianti imprevedibili a causa del Covid e può accadere di tutto. Non riesco a fare una graduatoria di valori, ma so una cosa: siamo la squadra più fastidiosa del campionato. È dura giocare contro di noi. E di questo sono veramente orgoglioso come capitano. Vogliamo restare in alto il più a lungo possibile e partite come quella di Taranto ci danno carica e autostima». Domenica (ore 18) la Sieco Impavida tornerà a giocare in casa contro Lagonegro: nell’occasione potrebbero rientrare Sette, Del Fra e Cantagalli.(r.c.)
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