Sinner si sente male, rientra e poi va ko Paolini è in semifinale
LONDRA. Termina ai quarti di finale la corsa di Jannik Sinner sui prati di Wimbledon, al termine di un match che è un saliscendi di emozioni: dopo il set di vantaggio iniziale, il n.1 al mondo si fa...
LONDRA. Termina ai quarti di finale la corsa di Jannik Sinner sui prati di Wimbledon, al termine di un match che è un saliscendi di emozioni: dopo il set di vantaggio iniziale, il n.1 al mondo si fa rimontare, quindi, accusa un malore che lo costringe quasi al ritiro, ma resta comunque in partita, aggrappato al match con coraggio e volontà, fino alla rimonta, che però si spegne proprio sul più bello, al quinto set, quando infine cede contro Daniil Medvedev. Epilogo di una partita palpitante, (6-7(7) 6-4 7-6(4) 2-6 6-3, in quattro ore), con continui capovolgimenti di punteggio, 11' minuti d'interruzione per il malessere di Sinner, che si vede dunque sbarrata la strada alla seconda semifinale consecutiva ai Championships dal campione russo, favorito n.5. Una sconfitta che lascia eccome l'amaro in bocca all'azzurro, che non ha potuto gareggiare alla pari contro un avversario, sempre battuto negli ultimi cinque avversari. E anche ieri i suoi numeri (ma non il punteggio finale) ne confermano la superiorità: più ace (17 a 15), vincenti (61 a 56), punti totali (164 contro 160), e meno errori gratuiti (45 a 49). Ma evidentemente Sinner ha avuto il torto di non giocare con la consueta implacabilità i punti decisivi del match. Un'occasione, dunque, sprecata pur con tutte le attenuanti del caso. «Stanotte non mi sentivo molto bene e non ho riposato», ha detto in serata Sinner. Fin dai primi scambi del match l'italiano n.1 al mondo appare in affanno, sofferente, quasi frastornato. Ad inizio del terzo set il malessere si acuisce. «Mi gira la testa», confida al suo medico, che gli misura la saturazione del sangue. Indigestione, calo di pressione o di zuccheri: visibilmente provato Sinner rientra negli spogliatoi, da dove esce - accolto da un'ovazione del Centre Court - con un volto nient'affatto rinfrancato. Anzi. L'espressione facciale è una smorfia di sofferenza. Chiede un cestino, da tenere vicino, in caso di necessità di rimettere. Ma qui Sinner ha il merito di non mollare, sforzandosi di non lasciare scappare troppo avanti il russo, pur giocando con una mobilità ridotta e la fretta di chi sa di non riuscire a sostenere gli scambi. Lentamente, game dopo game, però, sembra ritrovare forza e fiducia, fino a quando Medvedev va a servire per il set. Nel quarto set Sinner vince per poi cedere al quinto. Ormai in apnea per la stanchezza il campione di San Candido non ha più la forza di reagire, consegnandosi alla sconfitta. Un giorno dopo l'eliminazione della fidanzata, Anna Kalinskaya, costretta al ritiro da un infortunio. In semifinale Medvedev affronterà Carlos Alcaraz che ha battuto Tommy Paul (Usa) 5-7 6-4 6-2 6-2. Oggi Lorenzo Musetti contro lo statunitense Taylor Fritz alle 15,30.
Continua, invece, la corsa di Jasmine Paolini nel tabellone femminile. La 28enne toscana ha battuto Emma Navarro ed è approdata alle semifinali. Ha sconfitto nei quarti di finale la statunitense, numero 19 del ranking Wta e 17 del tabellone, col punteggio di 6-2 6-1 in meno di un’ora di gioco. Quasi perfetta la Paolini. «È incredibile, è pazzesco aver vinto su questo campo. Sono così contenta che non so cosa dire. È speciale essere qui e diventare la numero 5 del mondo è incredibile». In semifinale l’italiana, la prima di sempre nelle prime 4 a Wimbledon, sfiderà la croata Donna Vekic, numero 37 del ranking Wta, vincitrice al terzo set contro la neozelandese Lulu Sun.
Roberto Di Candia

