Spadafora apre: «Per il 4 maggio possibile ripresa allenamenti»

11 Aprile 2020

ROMA. «Soltanto se sinceramente uniti, al di là di attitudini e ruoli diversi, soltanto se sapremo essere giocatori di un'unica sola squadra, quella dello sport italiano, riusciremo a vincere questa...

ROMA. «Soltanto se sinceramente uniti, al di là di attitudini e ruoli diversi, soltanto se sapremo essere giocatori di un'unica sola squadra, quella dello sport italiano, riusciremo a vincere questa difficile sfida». È il messaggio del ministro dello sport Vincenzo Spadafora al mondo dello sport impegnato ad affrontare lo stop con l'emergenza Coronavirus.
«Un settore che, per caratteristiche intrinseche, è duramente messo alla prova, anche sotto il profilo psicologico, essendo purtroppo indispensabile che, anche per il perdurare della situazione emergenziale, la ripresa delle sedute di allenamento non avvenga almeno fino al mese di maggio», puntualizza il ministro dello Sport nel lungo messaggio.
«Sono perfettamente consapevole di cosa significhi questo prolungato fermo, specie per i nostri atleti e le nostre atlete, i quali hanno fatto duri sacrifici per raggiungere i loro obiettivi. È per questo, che vi chiedo di far giungere loro il mio messaggio di vicinanza e solidarietà, ma anche di incoraggiamento, determinazione e speranza. Le scelte assunte, dal Governo e, in particolare, da chi scrive, pongono in cima alla scala degli interessi meritevoli di tutela la salute di tutti, il bene di tutti e, quindi, quello del Paese nel suo complesso», continua Spadafora. «Nella profonda convinzione che i nostri atleti e le nostre atlete, normodotati e disabili, torneranno a vincere e onorare presto il Tricolore, dentro e fuori i campi di gara», aggiunge il ministro dello Sport, «vi prego di voler attivare le Federazioni e gli altri soggetti del sistema sportivo affinché la ripresa degli allenamenti e delle attività avvenga, presumibilmente dal 4 maggio, nel più rigoroso rispetto delle prescrizioni di sicurezza che saranno individuate d'intesa con le autorità sanitarie e gli organismi scientifici. Nel salutare», conclude, «colgo l’occasione per inviare i più sinceri auguri per le festività pasquali».
Roberto Di Candio