Special Olympics, brilla il team dell’Aquila

12 Febbraio 2018

In Estonia bronzi per Fiorenzi e Aquilio. Quarto posto nella staffetta. Grecchi: «Evento straordinario»

L’AQUILA. Hanno brillato gli atleti aquilani protagonisti degli Special Olympics di sci nordico in Estonia, a Otepää. Il team abruzzese si è confrontato con oltre 150 atleti provenienti da 11 nazioni: Danimarca, Estonia, Germania, Italia, Lettonia, Finlandia, Lituania, Polonia, Slovenia, Svizzera e Ucraina. I 5 fondisti aquilani hanno retto molto bene il confronto con i colleghi nord europei ottenendo eccellenti risultati. Nella specialità dei 500 metri Jacopo Fiorenzi ha conquistato un terzo posto, nella prova dei 1.000 metri Paolo Aquilio ha portato a casa una medaglia di bronzo, seguito dai suoi compagni di squadra Stefano Titani (5°), Christian Dervishi (6°) e Carlo Tudini (7°). Il team aquilano ha ottenuto anche un quarto posto nella staffetta 4x500 metri.
L’evento in Estonia è stato molto seguito e ha visto la partecipazione dei massimi rappresentanti istituzionali.
Il capo delegazione Guido Grecchi è molto soddisfatto. «Gli atleti hanno affrontato una trasferta molto lunga, ben 15 ore di viaggio prima di arrivare a destinazione», sottolinea Grecchi, «e cosa ancor più significativa perché era un viaggio senza i genitori. Le emozioni sono state molte e tutto è stato entusiasmante e coinvolgente. Come sempre in questo tipo di competizioni, oltre alle gare sono le esperienze che lasciano il segno in tutti noi. E tutto va al di là dei piazzamenti».
«L’organizzazione di Special Olympics Estonia è stata curata e precisa», afferma il tecnico Giovanni Ursitti, «che ha saputo adattare i percorsi alle capacità e alle abilità degli atleti. Sirer Kruk direttore Special Olympics Estonia ha curato non solo il momento sportivo in uno degli stadi del fondo più moderni al mondo ma anche momenti collaterali e di socializzazione. Tutti gli atleti sono stati sottoposti al Programma salute effettuando test fisici motori e antropometrici. Fondamentale è stata la conoscenza di Andrea Penati, il volontario che ha seguito il team aquilano per tutta la manifestazione ed è stato per gli atleti e gli accompagnatori un punto di riferimento».
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