Speranza, gol e infortunio: pari del Pineto a Jesi

Il difensore porta avanti i biancazzurri e poi si fa male. I marchigiani non mollano e strappano un punto
JESI. Finisce 1-1 fra Jesina e Pineto. Parità nel risultato e nei rimpianti. Che per i biancazzurri di Daniele Amaolo, un ex, si concentrano a fine primo tempo: in vantaggio per 0-1 grazie all’inzuccata di Speranza (34’) e con la partita che sembra ormai segnata, il Pineto si trova a dover fare i conti col doppio infortunio proprio di Speranza (brutta botta alla tibia e accertamenti in ospedale) e di Della Quercia che costringe a rivedere la difesa ancora prima dell’intervallo.
Non solo: con Speranza già fuori del campo e Bianciardi, che si adatterà nelle retrovie, non ancora pronto all’ingresso, il Pineto subisce pure, con l’uomo in meno, l’1-1 di Nepi (42’), risultato che non cambia più. Qualche altro rammarico l’undici di Amaolo lo coltiva anche per le opportunità non sfruttate di una ripresa più avara di emozioni del primo tempo: al 74’ Tomassini non arriva sul pallone servitogli sotto porta da Alessandro e, all’89’, in mischia Bianciardi spara alto. Al tempo stesso però il Pineto può pure tirare qualche sospiro di sollievo, che rappresenta al contrario i rimpianti della Jesina.
Per i rischi dell’avvio di gara: nei primi 4’ i padroni di casa vanno vicini al gol con Nepi (Amadio devia in corner) e centrano un palo con Maggioli e una traversa con Villanova. E poi l’occasionissima finale: al 93’ Errico recupera e lancia Villanova nel corridoio giusto, il numero 10 di casa vola in area, sterza sull’avversario ma, esausto, strozza fra le braccia di Amadio il destro e la palla dei possibili tre punti per la Jesina. Dunque 1-1 finale, risultato tutto sommato giusto.
Certo, il Pineto manca una vittoria che, contro il fanalino di coda Jesina, era stata negli ultimi tempi pane quotidiano per tutti: i marchigiani venivano da sei sconfitte di fila e nel 2020 e nel girone di ritorno non avevano ancora fatto punti.
Al tempo stesso però i pinetesi si mantengono in serie positiva e in scia alle posizioni play off.
Le preoccupazioni più che altro derivano dagli infortuni di Speranza e Della Quercia, tutti da valutare, mentre alla prossima mancherà pure Di Renzo, espulso dalla panchina probabilmente per qualche protesta di troppo.
Una trasferta dal bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno a seconda dei punti di vista, per un Pineto, che già doveva fare i conti con l’assenza per squalifica di Pepe, apparso non brillantissimo sotto porta al momento di finalizzare.
«Purtroppo non siamo stati fortunati nel frangente del gol preso, abbiamo dovuto effettuare due sostituzioni in breve tempo e sulla prima siamo rimasti in dieci subendo la rete del pareggio», racconta a fine gara il tecnico del Pineto Daniele Amaolo. «Probabilmente se ci fosse stato il centrale saremmo stati più attenti e non avremmo preso una ripartenza in quel modo. La partita si era orientata a nostro favore e con noi in vantaggio la Jesina avrebbe dovuto scoprirsi concedendo qualcosa», dice, concludendo il tecnico biancazzurro. «Invece siamo tornati noi a dover fare la gara e su questo campo non era facile. Ma per quello che si è visto in campo, direi che il pareggio è un risultato sostanzialmente giusto».
Fabrizio Romagnoli

