Speranza lancia il Teramo: col Renate è un bivio decisivo
Il capitano carica la squadra in vista della sfida di domenica: «Servirà la partita perfetta per conquistare i tre punti»
TERAMO. Il Teramo viene agganciato dal Gubbio, a quota 32, ma mantiene i quattro punti di vantaggio sul penultimo posto occupato dal Fano. La classifica, dopo i recuperi giocati ieri, ha adesso un'impronta un po' più chiara in zona salvezza (anche se all'appello manca il Santarcangelo, impegnato tra sette giorni nel recupero col Sudtirol). Il Fano, dal canto suo, è stato raggiunto dal Vicenza, che ha impattato 1-1 al Menti contro la Fermana. E' ormai al sicuro il Ravenna, che ha espugnato il campo della Feralpisalò per 1-0 grazie al gol dell’ex teatino Broso.
Per il Teramo diventa quindi di fondamentale importanza la gara interna di domenica (ore 16,30) contro il Renate. In caso di vittoria, il Diavolo farebbe un grande passo in avanti verso la permanenza in serie C. «Ci giochiamo molto», dice il capitano Ivan Speranza, «e servirà la partita perfetta per conquistare i tre punti. E' la fase decisiva del campionato. Bisognerà sbagliare poco o nulla per raggiungere il nostro obiettivo il prima possibile. Nelle ultime settimane abbiamo trovato una compattezza di squadra che ci permette di avere un certo equilibrio in campo e di reagire a situazioni di svantaggio come è avvenuto a Gubbio. Il Renate, formazione che esprime un buon gioco e ha attaccanti temibili, verrà al Bonolis alla ricerca di punti per i play off, ma per noi è un bivio troppo importante. Non dobbiamo fare calcoli nè mollare di una virgola. Pensiamo di partita in partita perché la strada è lunga e di fatica da fare ce n'è ancora tanta. La difesa a tre? I numeri dicono che con questo sistema di gioco le cose vanno meglio», risponde Speranza, «ma quando le cose migliorano è merito di tutta la squadra, al di là dei moduli».
Nell'allenamento pomeridiano di ieri Stefano Amadio ha svolto lavoro differenziato mentre nella partitella a ranghi misti l'ivoriano Cedric Gondo (a secco in campionato) ha fatto vedere buone cose trovando anche il gol. Il tecnico Ottavio Palladini, in vista di domenica, ritroverà il difensore Sales, ma dovrà nuovamente rinunciare all'attaccante Tulli (squalificato). In mediana spazio all’ex di turno Giovanni Graziano, tra i più in forma del momento (due reti nell'ultimo mese), che ha giocato nel Renate per due stagioni prima di approdare a Teramo. I brianzoli, in serie positiva da tre giornate, schierano a centrocampo la mezzala Antonio Palma, che ha vestito la maglia biancorossa nel 2015-2016 collezionando poche presenze.
Nuove panchine. Due cambi in serie C. Nel girone A, Giuliano Giannichedda ha risolto il contratto con la Viterbese dopo appena due partite (un pari e un ko). Sulla panchina dei laziali è tornato Stefano Sottili. Ribaltone al Racing Fondi (girone C) che ha esonerato Stefano Sanderra, ex L'Aquila, e lo ha sostituito con Pasquale Luiso, 48 anni, ex attaccante di Pescara e Teramo. Dall'inizio gli esoneri in C raggiungono quota 32 mentre i tecnici dimissionari sono 5.
Caos Livorno. Il presidente Spinelli si reca al campo di allenamento sfogandosi con la squadra. «Adesso basta, se non si svolta, state in ritiro fino al 30 giugno». Per Spinelli, alcuni sono addirittura ingrassati, vuole controllare il peso alla bilancia. E poi indica in Mazzoni e Vantaggiato i maggiori responsabili. I due non ci stanno, si sfiora la rissa. Poi escono dalla stanza, mentre Spinelli decide immediatamente di metterli fuori rosa.
Gaetano Lombardino
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