Spiraglio di Ventura «Balotelli benvenuto Ora sia più continuo»

4 Ottobre 2016

Il ct dell’Italia al lavoro per la sfida di giovedì alla Spagna «Non sarà decisiva, spero nell’aiuto del pubblico di Torino»

ROMA. La sfida è importante, non certo decisiva. Per Gian Piero Ventura, novizio ct azzurro dal genuino aplomb, il match clou tra Italia e Spagna (giovedì a Torino) non rappresenta uno spartiacque per i Mondiali di Russia 2018. «Ci sono ancora tante partite da disputare e tutte importanti - attacca Ventura -. Certo, incontriamo la squadra più forte del girone, quella che 23 anni fa ha perso l’ultima partita di qualificazione. Una squadra che però non è più quella dell’Europeo, che è cambiata non tanto negli uomini ma nel modo di stare in campo, e l’ha dimostrato nell’amichevole vinta contro il Belgio».

Una trasformazione, quella delle furie rosse, che si è realizzata in tempi rapidi e in maniera profonda. . «Nella Spagna è cambiato l’allenatore, oggi in panchina c’è Julen Lopetegui, una persona che apprezzo e stimo - continua Ventura -. Lui ha dato adrenalina, convinzione al gruppo. La Spagna dell’Europeo era molto più spenta, questa è molto più convinta dei propri mezzi». Lo Juventus Stadium di Torino, sede del match di giovedì prossimo, potrebbe essere un alleato in più per gli azzurri. I biglietti sono esauriti, un caldo abbraccio attende gli azzurri. «Quando ho incontrato Barzagli, gli ho detto “meno male che stavolta stai dalla mia parte e non contro”. Lo Juventus Stadium sarà dalla nostra parte, ci aspettiamo tutti quanti l’aiuto che tutte le domenica riserva alla propria squadra, l’unico vero problema saranno le richieste di biglietti che riceverò», scherza il ct dell’Italia che dopo aver rimandato Mario Balotelli («c’è stata una pre-convocazione perché è tornato a segnare, ora gli serve continuità»), si ritrova un’Italia con qualche pedina in meno rispetto all’esordio di Haifa ma «più tonica rispetta a quella vista ad Israele», perché -spiega il tecnico- «ora i giocatori hanno nelle gambe quelle 5/6 partite in più che ci mancavano». Dal canto suo Balotelli mostra serenità: «È un po’ che manco dalla Nazionale ed era giusto non essere convocato in passato. Meglio anche che non sono stato convocato ora per essere chiamato la prossima volta ed essere al top». Scontata la riconferma del modulo inaugurale (3-5-2), da verificare chi sarà il sostituto di Chiellini (Astori favorito su Ronagnoli e Ogbonna). Altro dubbio a centrocampo con Verratti che non è ancora al top e con De Rossi pronto a sostituirlo.