Sprint vincente, Conti trionfa a Pescara

30 Agosto 2020

Il corridore della Uae Emirates brucia nel finale Rubio e Savini. Di Sante (33°) è il primo degli abruzzesi al traguardo

PESCARA . È Valerio Conti il re della 73ª edizione del Trofeo Matteotti. Il corridore della Uae Team Emirates si è imposto sullo spagnolo Diego Rubio giunto secondo, concludendo i 195 chilometri del circuito, ripetuto 13 volte, in 4 ore e 58 minuti. Alle loro spalle Daniel Savini, ciclista della Bardiani, arrivato sul traguardo con 4 secondi di ritardo. Per il 27enne romano, che nel 2019 aveva indossato la maglia Rosa al Giro d'Italia, si tratta di un ritorno al successo che mancava da quattro anni, quando riuscì a conquistare una tappa alla Vuelta. Dopo una gara caratterizzata solo da qualche schermaglia, a due giri dalla fine Conti e rientrato in un gruppetto formato da undici ciclisti che ha provato a tirare lo strappo. Sono passati con 30 secondi di vantaggio sul gruppo, mentre il suono della campana annunciava l'inizio dell'ultimo giro. Durante l'ultima tornata gli inseguitori hanno provato a ricucire il gap, riuscendoci però solo in parte. Conti ha resistito e insieme a Rubio e Savini, regolati negli ultimi metri, è riuscito a mantenere una manciata di secondi decisiva. Il resto del gruppo è arrivato 13 secondi dopo, mentre gli ultimi a chiudere hanno accumulato un ritardo di oltre 5 minuti rispetto al primo. In totale a tagliare il traguardo sono stati in 67 sui 141 corridori ai nastri di partenza. Tra questi anche gli abruzzesi Ivan Martinelli (50°) di Lanciano, Francesco Di Felice (63°) di Pescara e Antonio Di Sante di Roseto (33°). Problemi per Giovanni Visconti, dato come uno dei favoriti alla vigilia. Il corridore della Vini Zabù Ktm è rimasto coinvolto in una caduta in mezzo al gruppo sulla salita che porta a Colle Caprino a tre giri dalla conclusione. Ha sbattuto il polso ma soprattutto il ginocchio e la sua squadra ha preferito non farlo proseguire anche per preservarlo in vista del Memorial Pantani in programma oggi. A proposito dei colli, quest'anno molta meno gente del solito ha affollato le strade che arrivano alla Madonna dei Sette Dolori per poi riscendere da Montesilvano. Le norme anti Covid hanno sostanzialmente impedito le tradizionali iniziative come arrosticini, vino, musica e divertimento, anche se non è mancato qualche irriducibile. Specie dalla Madonna dei Sette Dolori a Colle Caprino qualcuno ha provato lo stesso ad animare il passaggio della corsa con carne alla brace e panzanella, sempre mantenendo le dovute distanze. Scene diverse ma protocollo analogo anche all'arrivo: niente tribune per i tifosi questa volta, il pericolo Covid è ancora troppo forte. Le poche centinaia di appassionati presenti al traguardo hanno dovuto seguire fedelmente le indicazioni fornite dall'organizzazione, con l'obbligo di indossare la mascherina ripetuto più volte nel corso della giornata, iniziata alle 9.30 in piazza Salotto a Pescara con la presentazione delle squadre e chiusa dopo le 17. Senza dubbio è mancato il calore e il colore del pubblico, anche durante la premiazione dei corridori, ma nell'anno del coronavirus la cosa più importante era mantenere viva la competizione.
Ordine d'arrivo. 1) Valerio Conti (Uae Team Emirates)4h e 58’.; 2) Diego Rubio Hernandez, (Burgos) +1''; 3) Daniel Savini, (Bardiani Csf Faizanè) + 4''; 4) Simone Velasco (Gazprom-Rusvelo) +13''; 5) Vincenzo Albanese (Bardiani Csf Faizanè) + 13''; 6) Arjen Livyns (Bingoal wb) + 13''; 7) Mauro Finetto (Nippo Delko Provence) + 13''; 8) Paolo Totò, (Work Service-Dinatek-Vega) + 13''; 9) Jan Bakelants (Circus-Wanty Gobert) + 13''; 10) Gonzalo Serrano Rodriguez (Caja Rural-Seguros Rga) + 13''.
Adriano De Stephanis
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