Stadi più vuoti: di mercoledì le partite non piacciono

6 Febbraio 2016

Circa il 13% in meno di paganti nell’ultimo turno infrasettimanale rispetto alla media stagionale (21.900). Inter squadra più seguita (46.888)

Stadi sempre più vuoti in serie A. Il calo degli spettatori è stato progressivo negli ultimi anni, il pallone perde appeal al botteghino. E nella stagione 2014-2015 la media è stata di 22mila paganti di media per ogni partita. In questa il trend non si è arrestato: la media è scesa a circa 21.900 spettatori secondi i dati ufficiali forniti dalle società. Di male in peggio soprattutto nei turni infrasettimanali. L'ultimo non ha fatto eccezione, anzi ha abbassato ancora di più la media: 18.980. Significa meno 13% rispetto al fine settimana. La serie A al mercoledì non piace per almeno due motivi: primo perché in calendario non ci sono i big-match; secondo perché fa freddo e il tifoso preferisce starsene a casa davanti alla televisione. Il calo più importante lo ha fatto registrare l'Inter, che nella sfida contro il Chievo ha realizzato il peggior risultato stagionale: "solo" 31.494 spettatori, il 32% in meno del solito. Tutti, comunque, hanno perso pubblico, dal -1% del Palermo al -21% dell'Empoli. La serie A al mercoledì anche nelle precedenti occasioni ha fatto storcere il muso alla gente: -8% per la 10ª giornata (28 ottobre), -11% per il 5° turno (23 settembre). Complessivamente, quindi, giocando in mezzo alla settimana la serie A perde in media quasi 2.500 spettatori a partita (rispetto alle gare di domenica), con una percentuale di riempimento sotto il 50% (rispetto al 55,7% stagionale) e un calo di presenze in percentuale dell'11%.

La squadra che, complessivamente, ha fatto registrare un maggior seguito al botteghino resta l'Inter che è in testa con una media paganti di 46.888 spettatori, davanti al Napoli (38.269), alla Juventus (39.927) e al Milan (37.474). Nella passata stagione la media spettatori più alta era stata quella della Roma di poco superiore alle 40mila unità, seguita dalla Juventus (38.553).

Resta il problema dei turni infrasettimanali che non piacciono. Per ovviare al problema resta sempre in ballo il ridimensionamento della serie A da 20 a 18 squadre che rientra in un contesto più ampio di riforma dei campionati. Oppure sfruttare le festività di fine anno per inserirci qualche partita e asciugare il programma delle gare del mercoledì.

@roccocoletti1

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