Stop per Guida e Massa dopo l’errore di Torino

L’arbitro e l’uomo Var saranno sospesi per il rigore negato ai granata contro l’Inter I nerazzurri cercano il rilancio dopo aver perso il primato. Il Milan si gode la vetta
ROMA. Un mese di stop dalla serie A: è questa la sanzione in arrivo per Marco Guida e Davide Massa, cioè rispettivamente arbitro in campo e Var della partita di domenica sera tra Torino e Inter. Alla base della punizione in arrivo da parte del designatore degli arbitri Rocchi, c’è il vistoso errore commesso in occasione del rigore non concesso ai granata per l'intervento in area di Ranocchia su Belotti al minuto 35. La decisione del direttore di gara di lasciare correre e il mancato richiamo da parte del collega nella sala immagini costeranno dunque a entrambi una sospensione di almeno 3 o 4 turni. «All'epoca del Var è qualcosa che va oltre l'immaginabile», aveva commentato a caldo l'allenatore del Torino, Ivan Juric. Del resto il Torino è l’unica squadra di Serie A a non aver avuto neppure un rigore a favore in questa stagione. Così è esplosa la rabbia dei tifosi granata, che si ritengono letteralmente derubati della vittoria, ma prendono posizione anche quelli di Milan, Napoli e Juve, convinti che l'episodio possa condizionare la corsa scudetto. Mentre mercoledì sera Massa arbitrerà la sfida di Champions tra Lille e Chelsea, nonostante la sospensione in vista nel campionato italiano.
Qui Inter. Nel frattempo l’Inter si lecca le ferite, dopo aver perso il primato in classifica. Molti ingranaggi sembrano inceppati: i nerazzurri fanno fatica, perdono punti per strada e ora sono al terzo posto con 59 punti, dietro al Milan in vetta con 63 e al Napoli con 60. A nove giornate dalla fine, il margine di errore deve essere ridotto a zero. Ma contro il Torino l'Inter non ha brillato, evidenziando stanchezza e poche idee. La squadra non gira soprattutto quando manca il perno del centrocampo, quel Marcelo Brozovic diventato un titolare inamovibile. Certo, la coperta per il tecnico Simone Inzaghi non è lunga: Vecino scelto come sostituto non ha davvero brillato e lo stesso Barella è stato al di sotto delle aspettative. Unica nota positiva è Sanchez che con il Torino ha salvato il risultato in extremis, mentre ora potrebbe rientrare a peino regime Correa. Ma il calendario non è di aiuto: la Fiorentina sabato, la Juventus il 3 aprile, dopo la sosta per la Nazionale. Quindi il Verona in casa. Un ciclo duro che metterà veramente alla prova la squadra nerazzurra.
Qui Milan. Chi si gode il primato ritrovato è invece il Milan. Ieri giornata speciale a Milanello, dove i rossoneri hanno ripreso il lavoro dopo il successo con l’Empoli: in visita Seedorf e Klose. La squadra ha lavorato sul campo, con la novità di Lazetic in gruppo. Ibrahimovic ha svolto invece un lavoro personalizzato come spesso accade a inizio settimana, ma già nei prossimi giorni dovrebbe aggregarsi al gruppo, puntando a una maglia da titolare a Cagliari. Anche Bakayoko ha lavorato all’esterno dopo l’infortunio all’adduttore.
Angelo Caradonna

