Strade dissestate, scatta l’allarme Giro d’Italia

A Rigopiano e nel Teramano frane e smottamenti, servono lavori urgenti e la Rcs è preoccupata
PESCARA. Scatta l’allarme Giro d’Italia in Abruzzo. Manto d’asfalto dissestato, smottamenti, frane e quant’altro stanno mettendo a repentaglio le strade sulle quali dovranno passare i corridori in occasione delle due tappe accordate dalla Rcs. Il maltempo degli ultimi giorni sta acuendo i problemi già esistenti. E a Milano, dove ha sede la Rcs, è scattato l’allarme. Giri di telefonate, contatti e quant’altro. A cercare di riportare un po’ di serenità ha provveduto Maurizio Formichetti, il fiduciario abruzzese Rcs, anche lui bersagliato da segnalazioni. «Anch’io sono al corrente delle precarie condizioni di alcune strade. Però, ho ricevuto assicurazioni dalla Regione in tal senso. Mi è stato detto che saranno elargite delle somme di denaro alle Province di Teramo, Pescara e L’Aquila per la messa in sicurezza. Siamo tutti consapevoli della vetrina che rappresenta per la nostra regione questo appuntamento. Non ci possiamo permettere di fare brutte figure e sono convinto che non ne faremo. Ci sono i margini per intervenire, quindi resto fiducioso». Anche se, ne è consapevole lo stesso Formichetti, la situazione è difficile in più punti del tracciato che è stato già sede di sopralluoghi. Per quanto riguarda la prima tappa abruzzese, quella del 13 maggio con arrivo a Campo Imperatore, la situazione è sotto controllo e i danni al manto stradale sono relativi. Non ci sono preoccupazioni in tal senso. Ce ne sono, invece, per il tracciato della seconda tappa, la Penne-Gualdo, prevista per il 15 maggio, il giorno dopo il riposo che la carovana trascorrerà in Abruzzo. Problemi in più punti. In primis in prossimità della salita di Rigopiano dove smottamenti e frane stanno mettendo in pericolo la sede stradale. Non a caso esistono dei transennamenti. Tra Farindola e Rigopiano gli interventi da effettuare sono ingenti. E lo stesso dicasi nel Teramano. Problemi già noti, acuiti dalla neve e dalle piogge degli ultimi giorni. La Regione ha messo in preventivo una somma in bilancio per gli interventi sulle strade, ma la sensazione è che potrebbe non bastare perché la mappa delle strade dissestate si è allargata. C’è il pericolo di andare incontro a brutte figure. E sarebbe una doppia beffa, visto che la Rcs ha deciso di assegnare una seconda tappa all’Abruzzo proprio per ricordare e commemorare le vittime della tragedia di Rigopiano del gennaio del 2017. Se poi andare sul posto diventa un’impresa, è chiaro che la Rcs potrebbe cambiare il programma. A tal punto che sarebbe al vaglio già un piano B. A Milano l’allarme rosso è scattato a seguito di segnalazioni. E di foto inviate che testimoniano le precarie condizioni delle strade. La Rcs sta sollecitando un intervento della Regione che, informalmente, ha fatto sapere che la palla è nelle mani delle amministrazioni provinciali.
Tanta preoccupazione è dovuta al significato della tappa che passerà a Rigopiano, ma non solo. Negli anni scorsi, infatti, il Giro d’Italia ha attraversato le strade del Chietino piuttosto malconce e gli organizzatori non vogliono che quella situazione si ripeta. All’epoca la risposta della Rcs fu netta: niente più Giro in Abruzzo per un paio di anni. Ora i tempi stringono in vista delle tappe di maggio, c’è bisogno di un intervento urgente prima che la Rcs decida di dare un taglio alle preoccupazioni cambiando il programma del Giro del 2018. In questo caso la figuraccia sarebbe di grosse proporzioni. Ma di solito il Giro d’Italia fa miracoli e nell’imminenza del passaggio della carovana rosa tutte le strade diventano un tappeto d’asfalto. (r.c.)
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