Tennis

Tennis a Montecarlo: i manager pescaresi Del Federico a un passo dal titolo con Arévalo

13 Aprile 2026

I due manager abruzzesi stanno accompagnando con successo il doppista salvadoregno Marcelo Arévalo, che ha raggiunto la finale del prestigioso torneo monegasco

PESCARA. Al “Montecarlo Masters” si respira aria di grande tennis, ma anche di storie interessanti fuori dal campo, come quella dei manager abruzzesi Luca Del Federico e Andrea Del Federico, protagonisti di una settimana da incorniciare. I due manager stanno accompagnando con successo il doppista salvadoregno Marcelo Arévalo, che ha raggiunto la finale del prestigioso torneo monegasco.

Un risultato di assoluto rilievo in uno dei palcoscenici più importanti del circuito ATP, che conferma la crescita costante del giocatore e la solidità del lavoro del suo team. Non solo Arévalo: il torneo ha visto brillare anche altri protagonisti seguiti o vicini all’entourage dei manager italiani. L’argentino Tomás Martín Etcheverry ha sfiorato l’impresa contro il numero uno del mondo Carlos Alcaraz, giocando un match di altissimo livello e mettendo in grande difficoltà il campione spagnolo. Una prestazione che, pur senza la vittoria finale, conferma il talento e il potenziale dell’argentino sulla terra battuta.

Ottimi segnali arrivano anche dal doppio, dove Guido Andreozzi ha raggiunto una prestigiosa semifinale, dimostrando solidità e continuità in una specialità sempre più competitiva. Presente nel torneo anche Luciano Darderi, attualmente numero 18 del mondo, seguito con attenzione dallo stesso team manageriale. La sua partecipazione a un evento di questo livello rappresenta un ulteriore passo nella crescita di un giocatore che sta consolidando la propria posizione nel circuito maggiore.

Il bilancio complessivo della settimana al Montecarlo Masters è dunque estremamente positivo per Luca e Andrea Del Federico: tra finali, semifinali e prestazioni di alto livello, il loro lavoro si conferma sempre più centrale nella gestione e nello sviluppo di talenti internazionali. Un segnale importante anche per il movimento italiano, che continua a distinguersi non solo in campo, ma anche dietro le quinte, grazie a figure professionali capaci di incidere concretamente sui successi dei propri atleti.

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