Teramo-Cosenza, il nodo è l’ingaggio Cappa prolunga

I biancorossi vogliono il difensore del Lecce, ma lo stipendio è l’ostacolo più difficile. Si insiste per l’esterno Martignago
TERAMO . Difficile, ma non impossibile, la pista che conduce a Francesco Cosenza. Il Teramo, nei giorni scorsi, si è fatto avanti per il 33enne difensore in uscita dal Lecce che piace al nuovo tecnico Bruno Tedino. L'ingaggio è il principale scoglio da superare per portare a termine la trattativa. Cosenza, assistito dal procuratore Danilo Caravello, è attualmente in vacanza all'estero e nei prossimi giorni valuterà l'offerta formulata dai biancorossi. Si è aperto qualche spiraglio per l'esterno offensivo-trequartista Riccardo Martignago, reduce dall'ottima stagione trascorsa all'Albissola (15 reti in 35 presenze). Il 27enne giocatore veneto, nonostante il pressing di altri club (anche di B), potrebbe alla fine scegliere di accettare la corte di Tedino, con il quale ha condiviso per un anno e mezzo l'esperienza di Pordenone. Si cerca di stringere ulteriormente per il ritorno di Carlo Ilari. Con il centrocampista ascolano si sta ragionando sulla durata dell'accordo: il Teramo, secondo indiscrezioni, offre un anno con opzione per il secondo mentre Ilari vorrebbe un biennale. Sono in stand-by le posizioni dei giocatori sotto contratto. L'attaccante Saveriano Infantino, per esempio, sarà valutato da Tedino durante il ritiro per capire se le caratteristiche dell'ex aquilano si adattano bene agli schemi dell'ex tecnico del Palermo.
Le ufficialità. Gli arrivi del difensore Marco Soprano e del portiere Matteo Tomei sono stati ufficializzati dal Teramo. La società ha inoltre annunciato che l'attaccante Riccardo Cappa, classe 1999, prolungherà il contratto fino al 2022. Il 23enne Soprano, che ha firmato un triennale con i biancorossi, ha detto: «È stata una trattativa lampo. Avevo altre richieste, poi venerdì scorso mi ha contattato il mio procuratore, mi sono informato e ho percepito ambizioni interessanti su questo nuovo progetto, chiudendo l'accordo in pochi istanti. A 14 anni sono stato acquistato dal Genoa, con cui ho fatto tutta la trafila del settore giovanile. Poi vari prestiti, tra Cosenza, Bassano, Fano e, nell’ultima stagione, Fermo, dove ho avuto modo di mostrare le mie qualità con più costanza. Sono un centrale, ho sempre ricoperto questo ruolo, sia nella difesa a tre che a quattro». Tomei, che tra due giorni compie 35 anni, si è legato al Teramo fino al 2020. «Ho girato tanto per vari motivi, compresa un'esperienza di una stagione e mezza in Scozia», ha dichiarato l'esperto portiere, svincolato dalla Vis Pesaro, «e in carriera ho potuto provare anche l'emozione di segnare un gol, ai tempi dell'Itala San Marco (in serie D, ndc). Bianco, Colucci e Tedino sono i tre allenatori che ringrazierò sempre. Alle dipendenze di Tedino ho giocato per quattro anni, tra Pordenone e San Donà. La prima chiamata per venire a Teramo l'ho ricevuta proprio dal mister mentre ero in vacanza a Siracusa. Poi c'è stata quella del ds Sandro Federico. Abbiamo fatto un discorso e il matrimonio è stato consequenziale».
Gaetano Lombardino
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