Teramo, da sciogliere i nodi società e stadio

Via il dg Capaldi, in forse nuovi soci e utilizzo del Bonolis
TERAMO. Il primo fine settimana di vacanza si è chiuso senza novità in casa Teramo. Tanti i nodi da sciogliere, tante le domande che a giorni dovranno necessariamente trovare delle risposte in vista della prossima stagione. Bisognerà pazientare ancora un po' per la conferenza stampa annunciata dal presidente Luciano Campitelli al termine della gara pareggiata al Bonolis con la Ternana il 5 maggio scorso, che ha chiuso il campionato del Teramo.
LA SOCIETÀ. Il patron è chiamato a svelare i programmi futuri e a rendere nota la nuova composizione dell'organigramma societario, nel quale non figurerà il nome del direttore generale Emilio Capaldi (in scadenza di contratto) e potrebbe non esserci il vicepresidente Ercole Cimini dopo le parole d'addio espresse la scorsa settimana. Sono invece pronti a restare nei quadri dirigenziali Luigi Di Battista e l'imprenditore Mauro Schiappa, che dovrebbero mantenere il 10% ciascuno delle quote del club. Di Battista, teramano del quartiere San Berardo, è al vertice della sede cittadina della Groupama assicurazioni, marchio che rimarrebbe tra gli sponsor del Teramo come già accade da qualche anno.
LO STADIO. Tra i vari nodi da sciogliere, come puntualmente avviene in questo periodo, c'è la delicata questione dello stadio Bonolis, che i biancorossi utilizzano per le partite e gli allenamenti pagando un canone annuale al gestore Sabatino Cantagalli. Il sindaco Gianguido D'Alberto è impegnato a mediare tra Campitelli e Cantagalli per arrivare ad un'intesa che metta d'accordo tutti sull'utilizzo dello stadio, scongiurando il pericolo che i biancorossi possano addirittura andare a giocare altrove e rimanere senza un campo d'allenamento. Il Comune, tra l'altro, dovrà farsi carico, su direttiva emanata dalla Lega Pro, di sostituire entro il 30 giugno i seggiolini della tribuna e di installare quelli del settore distinti, spendendo circa 40mila euro. L'argomento-stadio e la situazione dell'impiantistica cittadina stanno anche caratterizzando i vari incontri con Francesco Quintiliani, l'imprenditore romano che da un paio di mesi è in trattative con Campitelli per un suo ingresso nel Teramo e per ricoprire un ruolo (forse quello di dg) all'interno della società. Lo stesso Quintiliani sarebbe inoltre intenzionato a sviluppare dei progetti per il settore giovanile, che dallo scorso dicembre vede il socio di minoranza Schiappa (con il supporto di Di Battista) nei panni di presidente.
LA ROSA. In attesa che venga fatta chiarezza sulle dinamiche societarie e sullo stadio bisogna iniziare a impostare anche l'allestimento della rosa del prossimo campionato. Il Teramo deve valutare i rinnovi del laterale sinistro Celli (uno dei "fedelissimi" del riconfermato tecnico Agenore Maurizi), dei difensori centrali Caidi e Polak e dei centrocampisti Spighi e De Grazia, tutti giocatori che hanno il contratto in scadenza a giugno.
IL MEMORIAL. Ieri è stato il primo anniversario dalla scomparsa di Mirko Mazzagatti, teramano di San Nicolò a Tordino, ex giocatore e vice allenatore del Teramo, stroncato da un infarto, all'età di 49 anni, durante una gita con la famiglia a Campo Felice. In suo ricordo, sabato 1° giugno (ore 17), si terrà una partita del cuore allo stadio Bonolis, con biglietto d'ingresso a cinque euro, che vedrà la partecipazione di ex compagni di squadra e amici di Mazzagatti.
Gaetano Lombardino
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