Calcio serie D

Teramo, occasione persa. Giulianova strappa applausi

19 Gennaio 2026

Sereni illude il Diavolo, poi Martiniello dal dischetto ristabilisce l’equilibrio: il derby finisce 1-1. Il vero spettacolo è sugli spalti
con il record di presenze. Attimi di tensione per un petardo scoppiato all’inizio vicino a Negro

TERAMO. Un’istantanea della gara è racchiusa nelle reazioni finali dopo il triplice fischio dell’arbitro: da una parte la festa degli 850 tifosi giallorossi che acclamano il Giulianova, dall’altra l’incedere mesto dei calciatori del Teramo verso i propri sostenitori, a riprova che l’1-1 maturato al Bonolis sa tanto di occasione persa per il Diavolo, visti anche i contemporanei successi dell’Ostiamare e dell’Ancona. Insomma, un derby che prometteva tanto spettacolo e che, almeno sugli spalti, non ha disatteso le aspettative, con un colpo d’occhio da categoria superiore.
Ma sul rettangolo di gioco si è assistito ad una partita non altrettanto entusiasmante, forse più demerito dei padroni di casa che non hanno mai dato la sensazione di poter imprimere la firma sul derby d’Abruzzo. A tratti anche esplosivo con i lanci di petardi da entrambe le curve che hanno generato attimi di tensione. Come, prima dell’avvio, con un ordigno scagliato dagli ultras teramani a ridosso della porta difesa dal giallorosso Negro. Il portiere cade subito a terra, facendo trattenere per un istante interminabile il fiato ai 6.604 spettatori presenti al Bonolis (un nuovo record per il derby Teramo-Giulianova dopo i 5.784 paganti registrato il 1° aprile 1984). Solo tanto spavento per l’estremo difensore che si rialza dando il via alla sfida. Che Negro stia bene è subito chiaro dopo appena due minuti quando toglie letteralmente dalla porta il pallone colpito di testa da Alessandretti su cross di Salustri. Il Teramo spinge forte, volendo imprimere immediatamente il proprio ritmo, specialmente sulla corsia di destra dove Pavone è un rebus per la difesa giuliese. Ma i difensori del Giulianova leggono bene le trame offensive del Diavolo, ingabbiando al meglio Njambe, mai davvero decisivo. La squadra di Pergolizzi resta schiacciata nella propria metà campo difendendo con ordine e provando timidamente a ripartire sfruttando i lanci lunghi per Martiniello e Odianose, con alterne fortune. Angiulli è il play che dà inizio alle ripartenze teramane, ma, sebbene Teramo mostri sprazzi di buon calcio fatto di tocchi di prima e virtuosismi, non riesce mai a pungere davvero.
Alla ripresa, subito una tegola per Pomante. Il portiere Torregiani prende una storta al ginocchio sinistro, nel controllare un retropassaggio, prova a stringere i denti, però dopo cinque minuti chiede il cambio. Spazio allora a Barbacani, all’esordio stagionale. Tuttavia, tra il pubblico di casa inizia a serpeggiare un certo malcontento perché il Diavolo fatica a disporsi e subisce passivamente le incursioni giallorosse, specialmente sull’out dominato da Vuillermoz. Pomante decide di dare maggiore freschezza all’attacco, lanciando Sereni nella mischia al posto di Mariani (10’ st) e la scelta si rivela azzeccata. Nel momento di maggior difficoltà, un cross di Pietrantonio coglie impreparata la difesa ospite che si perde Sereni nel cuore dell’area facendo esplodere il Bonolis.Si potrebbe dire un fulmine a ciel “Sereni”. È festa grande sugli spalti e in campo, per esorcizzare la tensione di un risultato che sembrava bloccato.
Eppure, il Giulianova non sembra accusare il colpo, anzi continua ad attaccare sfruttando anche i primi cambi Chiarella e Vesprini pronti a dare maggior mordente nella zona nevralgica del campo. Al 35’, su corner di Esposito, Carpani cade dopo un contatto in area, ma colpisce Scarsella intento a coordinarsi per una rovesciata. Per il signor Buzzone di Enna nessun dubbio: calcio di rigore. Dagli undici metri Martiniello è glaciale, spiazza Barbacani e corre in trionfo verso la propria curva. I due tecnici provano gli ultimi cambi: Pomante a trazione offensiva con Persano al posto di uno spento Njambe, Pergolizzi in ottica contenitiva. Si giunge così, dopo sei minuti di recupero, alla conclusione di un derby che esalta il Giulianova, capace di strappare un punto, e che pesa invece sulla classifica del Teramo.

                          TERAMO-GIULIANOVA 1-1
TERAMO (3-4-2-1): Torregiani 6 (5’ st Barbacani 5,5), Botrini 6, Alessandretti 6, Bruni 5,5, Salustri 6,5 (41’ st Costanzi sv), Carpani 5 (41’ st Borgarello sv), Angiulli 6,5, Pietrantonio 6, Pavone 5,5, Njambe 5,5 (28’ st Persano sv), Mariani 5 (10’ st Sereni 7). A disp: Cipolletti, Della Quercia, Maiga Silvestri, Kunze. All: Pomante.

GIULIANOVA (4-4-2): Negro 6,5, Morri 6, Pertosa 6,5, Callegari 6 (28’ st Chiarella 6), Vuillermoz 7, Panzera 7 (28’ st Vesprini 6), Scarsella 7, Misuraca 6,5, Esposito 7,5, Odianose 6, Martiniello 7 (41’ st Agostini sv). A disp: Vandelli, De Silvestro, Cisse, Fiaschi, Bolondi, Carbonelli. All: Pergolizzi.

Arbitro: Buzzone di Enna.
Reti: 24’ st Sereni (T), 35’ st Martiniello (G).
Note: spettatori: 6.604 spettatori. Ammoniti: Esposito, Panzera, Martiniello, Borgarello. Recuperi: 1’ pt, 6’ st.

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