Teramo, ora è corsa contro il tempo per l’iscrizione in C

Si lavora per cercare di immettere denaro nel club che resta appeso all’esito dell’assemblea dei soci
TERAMO. E' una corsa contro il tempo sempre più affannosa per decidere il futuro del Teramo. Mancano due settimane alla scadenza dei termini per la domanda d'iscrizione (da presentare entro il 22 giugno) e in casa biancorossa ancora non si vede la luce in fondo al tunnel. L'assemblea dei soci, sospesa lunedì, verrà ripresa entro questo fine settimana con l'obiettivo di valutare eventuali manifestazioni d'interesse per il club. Fino a ieri, stando alle indiscrezioni filtrate, non erano pervenute proposte ufficiali sul tavolo degli amministratori e del tribunale di Roma. Si può solo sperare che qualcosa si stia muovendo sottotraccia e possa venire a galla durante il secondo round dell'assemblea dei soci, che a questo punto diventa il vero momento spartiacque per conoscere il destino del Diavolo. Serve la disponibilità di una cifra importante per fare fronte a tutte le incombenze propedeutiche all'iscrizione e per garantire la continuità aziendale del club. C'è la necessità di allegare alla domanda d'iscrizione la garanzia fideiussoria da 350mila euro e le liberatorie dei tesserati sugli stipendi di aprile e maggio, che ancora non sono stati corrisposti. Uno degli ostacoli più difficili da superare, oltre alla situazione debitoria, è quello dell'indice di liquidità (in serie C è di 0,7), cioè il parametro che rappresenta il rapporto tra attività e passività correnti. L'indice di liquidità viene preso a riferimento anche per le verifiche periodiche, con possibili limitazioni per il calciomercato in caso di superamento della soglia consentita. Lo scenario, insomma, è complesso e i giorni per sciogliere i rebus sono sempre meno. Volendo dare una lettura positiva a quanto è successo lunedì, si è arrivati alla sospensione dell'assemblea dei soci proprio perché si sta facendo di tutto per trovare una soluzione e ragionare su qualcosa di concreto, anche a costo di prendersi qualche giorno in più d'attesa. Tra le ipotesi per sbloccare la questione ci sarebbero la pista dell'immissione di denaro fresco nelle casse societarie, tramite sponsorizzazioni, o l'intervento in extremis di un imprenditore che acquisti le quote di maggioranza (controllate dal tribunale) e provveda ai vari pagamenti in vista dell'iscrizione. In queste ore si sta continuando a lavorare per evitare lo scenario peggiore, cioè quello di una mancata iscrizione del Teramo al campionato di serie C dopo la salvezza conquistata sul campo un mese e mezzo fa tra tanti problemi. Ma, purtroppo, c'è anche il rischio che se durante la prosecuzione dell'assemblea dei soci non dovesse arrivare la svolta e non ci fossero le risorse economiche per andare avanti il Diavolo si avvierebbe a dire addio ai professionisti dopo dieci stagioni di fila in Lega Pro. E' una corsa contro il tempo: il popolo biancorosso si aggrappa alla speranza e ad un colpo di coda decisivo per scacciare i brutti pensieri.
Gaetano Lombardino
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