Teramo stanco, il punto lo accontenta

Prestazione sottotono contro un Monopoli chiuso a riccio, la squadra fa bene solo nella prima parte del secondo tempo
TERAMO. L’impresa contro il Bari non ha miracolosamente fatto tornare il Teramo la squadra da primato che si è vista per tre mesi. Dopo quella vittoria sono arrivati due pareggi al termine di altrettante partite molto tattiche, battagliate più che giocate. E se quello di Foggia è un punto che alla vigilia avrebbero gradito in molti, quello di ieri lascia l’ambiente un po’ deluso. In realtà, per come sono andate le cose in campo contro il Monopoli, Paci e i suoi questo pareggio se lo tengono stretto e lo accettano senza problemi. Una considerazione su tutte: il Teramo, in 95 minuti, pur attaccando a lungo non ha creato neanche un’occasione da rete che possa definirsi tale, concludendo verso Satalino quasi sempre sugli sviluppi di calci piazzati. Il Diavolo ha rimontato lo svantaggio, maturato a metà primo tempo sul secondo degli unici due attacchi pericolosi del Monopoli, grazie a un calcio di rigore (solare, peraltro). È vero che nel momento in cui questo rigore è arrivato la squadra stava producendo il massimo sforzo e gli ospiti erano in difficoltà, quindi l’1-1 è senz’altro meritato: ma poi il buon abbrivio della ripresa si è presto esaurito e il finale di partita è stato deprimente.
Premesso che a influire sull’opaca prestazione è stato anche il bunker eretto da un Monopoli sparagnino, del tutto diverso dalla grande squadra vista l’anno scorso, il Teramo di ieri è stato poco brillante come collettivo e molto deficitario in alcuni singoli, su tutti quel Bombagi che per i biancorossi è uomo fondamentale. La situazione era tale che nell’intervallo Paci ha ritenuto di azzardare un inedito cambio di sistema, passando a un 3-5-2 che in fase offensiva virava sul 4-4-2 perché a Diakite (il terzo di destra dei centrali) era consentito di attaccare sulla fascia permettendo a Cappa di alzarsi in posizione di ala. Qualche beneficio si è visto, ma è durato metà tempo. Ed è chiaro che la stanchezza per le tre partite in otto giorni non può non aver influito, come ha sottolineato Paci a fine gara.
Pochissime le note di cronaca del match. Al 5’ sul primo dei due angoli dei pugliesi (il Teramo ne batterà dieci) Nicoletti impegna severamente Lewandowski, che al 22’ è molto meno pronto sul diagonale radente di Guiebre, piombato in area a rimorchio di Starita: palla sotto la pancia del portiere e 0-1. Al 26’ l’unico mezzo pericolo portato dal Teramo prima del riposo è un tiro fuori misura di Arrigoni. Nella ripresa – nella quale il Monopoli è completamente inoffensivo – al 4’ Piacentini tenta la rovesciata su azione d’angolo, spedendo fuori, e all’8’ su un cross di Diakite Bombagi, in netto anticipo, viene steso da dietro da Riggio: rigore, che Pinzauti trasforma con una calma glaciale. Subito dopo Bombagi ciabatta altissimo un cross dello stesso Pinzauti e al 21’ Diakite gira alto di testa sull’ennesimo angolo. In pieno recupero Bombagi calcia alto una punizione dal limite, a conferma che non era giornata.
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