Teramo, svolta rinviata: il club prende altro tempo

Sospesa l’assemblea dei soci, ma verrà ripresa in settimana per valutare offerte e nuove sponsorizzazioni. La tifoseria sabato in corteo: meritiamo rispetto
TERAMO . Servirà un secondo round per decidere il futuro del Teramo. L'assemblea dei soci in programma ieri, infatti, è stata sospesa e verrà ripresa, in un giorno ancora da stabilire, nel corso di questa settimana. Svolta rinviata, dunque. In un breve comunicato stampa diffuso dal Teramo si è evidenziato che l'assemblea è stata sospesa «per approfondimenti sulla situazione societaria», e che verrà ripresa «anche con il fine di valutare eventuali manifestazioni d'interesse per il club che dovessero pervenire». Alla riunione, svolta in video conferenza, hanno partecipato l'amministratore giudiziario Claudia Capuano, i componenti del consiglio d’amministrazione biancorosso Carmine Tancredi e Stefano Cavallari, il socio di minoranza (ed ex presidente) Franco Iachini e il collegio sindacale. Bisogna fare presto. Molto presto. È ormai una corsa contro il tempo ma il nulla di fatto di ieri, in un certo senso, potrebbe essere letto positivamente, perché vuol dire che si sta facendo di tutto per arrivare ad una soluzione e ragionare su qualcosa di concreto, anche a costo di aspettare qualche giorno in più per riprendere la discussione in assemblea.
Mancano però 15 giorni alla scadenza dei termini per la domanda d'iscrizione (da presentare entro il 22 giugno) e c'è la necessità di allegare alla documentazione richiesta la garanzia fideiussoria da 350mila euro e le liberatorie dei tesserati sugli stipendi di aprile e maggio ancora da corrispondere. Senza dimenticare che anche in serie C bisogna adesso rispettare l'indice di liquidità del club, cioè il parametro che evidenzia il rapporto tra attività e passività correnti. Serve quindi la disponibilità di una cifra importante per fare fronte a tutte le incombenze propedeutiche all'iscrizione e per garantire la continuità aziendale del club. Tra le ipotesi sul piatto e che potrebbero essere prese in esame in questi giorni dal tribunale di Roma ci sarebbero la pista dell'immissione di denaro fresco nelle casse societarie tramite sponsorizzazioni o l'offerta per l'acquisto delle quote di maggioranza da parte di un imprenditore rimasto finora nell'ombra. Nel frattempo, al di là del breve comunicato stampa diramato dal Teramo, i protagonisti della vicenda continuano a tenere le bocche cucite. Si era sparsa la voce di un possibile appuntamento tra il patron Davide Ciaccia e il sindaco Gianguido D'Alberto, ma da quanto si apprende ieri non ci sono stati incontri tra i due.
I sostenitori biancorossi, dunque, continuano a stare con il fiato sospeso e sui social era palpabile l'attesa sull'esito dell'assemblea dei soci. I tifosi, dopo l'incontro di tre giorni fa col sindaco, hanno intanto annunciato che sabato prossimo si terrà un corteo tra le vie cittadine. "Il Teramo merita rispetto. Basta chiacchiere, fuori l'orgoglio. Solo per amore", si legge nella locandina preparata dai tifosi. Il corteo partirà da Largo Madonna delle Grazie alle ore 16,30 di sabato.
Gaetano Lombardino
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