Teramo tutto da rivedere: a sorridere è Il Delfino Curi

I padroni di casa giocano a viso aperto, biancorossi sconfitti di misura a Pescara Decide Gobbo Carrer al 15’ della ripresa, inutili gli ultimi assalti degli ospiti
PESCARA. Il primo turno di Coppa Italia di Eccellenza dà due certificazioni: il Teramo deve ancora lavorare per raggiungere i livelli che tutti si aspettano dopo un mercato faraonico, il Folgore Delfino Curi può sognare in grande. La gara del San Marco di Pescara si chiude con la squadra di mister Bonati che si aggiudica l’andata degli ottavi grazie al gol nella ripresa di Lorenzo Gobbo Carrer, al rientro in maglia pescarese dopo sei mesi con la Renato Curi Angolana. Tutto rimandato al ritorno, in programma domenica prossima alle 16 al Bonolis di Teramo, che torna ufficialmente la casa del Diavolo.
Tornando alla gara, accenni di formazione tipo per Pomante. Nel 3-4-1-2 assente dall’undici iniziale il neo arrivato Mercado con D’Egidio e Touré che agiscono alle spalle dell’unica punta Dos Santos. Esordio anche per il portiere Negro, per il centrocampista Esposito e l’esterno Sanseverino. Nel Folgore Delfino Curi, in panchina il grande colpo Rodia mentre, oltre al rientro di Gobbo, debuttano l’argentino Facundo Graziano e il classe 2006 Mattia Panzera, promosso dalla formazione Allievi di cui era capitano. Una partita maschia, con tanto agonismo ma con altrettante imprecisioni, specialmente tra gli ospiti.
Nel primo tempo tanto nervosismo e poca concretezza: ben 4 i cartellini gialli, per il pescarese Paolilli e per i teramani Pepe, Furlan e Ferraioli. Al decimo Calore blocca agiatamente un diagonale rasoterra di Toure. Mentre Sanseverino, con il mancino, fa la barba al palo poco dopo la mezz’ora. L’occasionissima capita sulla testa del sempre verde Dos Santos che al 36’ spreca una bella sponda aerea di Pepe gettando alle ortiche il possibile vantaggio. Prima del break, due squilli dell’undici di Bonati con Corsini prima e Gobbo poi che cercano di impensierire Negro, che appare sicuro in entrambe le occasioni.
All’inizio della ripresa riescono a far ingresso allo stadio i membri del tifo organizzato del Teramo, bloccati dal pesante traffico in autostrada. Tempo dieci minuti del secondo tempo e a passare è il Folgore Delfino: è il 25’ quando Lorenzo Gobbo Carrer si libera dalla marcatura e in diagonale trafigge Negro per quello che sarà il definitivo 1-0. Gli uomini di Pomante si rigettano nella metà campo locale, seppur con qualche imprecisione di troppo. Al 31’ Touré libera D’Egidio al tiro: palla fuori. Qualche minuto dopo, ancora D’Egidio: questa volta è lui a ispirare il colpo di testa di Cangemi con Calore che si rifugia in angolo, i cui sviluppi vedono la retroguardia pescarese allontanare sulla linea di porta uno spiovente.
I biancorossi insistono timidamente anche nei minuti final: prima Cangemi e poi Furlan ci provano con soluzioni aeree senza trovare però la trada del gol. Tutto rimandato, dunque, a domenica prossima, quando le due squadre si affronteranno nuovamente per la gara di ritorno. La vincente approderà nei quarti di finale.
Federico Di Fabio
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

