Thohir: «Per me l’Inter è un dono divino»

12 Settembre 2014

MILANO. Ha le idee chiare Erick Thohir. Il futuro dell'Inter ha scadenze precise, progetti, obiettivi, con un traguardo finale: rivivere i fasti del passato. La strada da percorrere è stata tracciata,...

MILANO. Ha le idee chiare Erick Thohir. Il futuro dell'Inter ha scadenze precise, progetti, obiettivi, con un traguardo finale: rivivere i fasti del passato. La strada da percorrere è stata tracciata, servirà aumentare gli incassi societari e tornare ad ottenere risultati sul campo. Iniziando dalla partita di domenica contro il Sassuolo. «Guarderò la gara dalla tv in diretta», dice Thohi. «Ora la rosa è equilibrata e può sostenere tutte le competizioni. Per me l’Inter è un dono divino, sono diventato socio di Moratti per volere di Dio. Ma un club non può sopravvivere con i soli diritti sportivi. La vendita dei biglietti è importante». Per questo motivo lo stadio di proprietà è un progetto da non escludere. «Ma serve l’appoggio del Comune di Milano, del sindaco, come accade negli Usa».