Tiro con l’arco, brillano Di Prinzio e Flaminio

LANCIANO. La stagione estiva del tiro con l’arco si è chiusa con un bel risultato per il movimento abruzzese. Oro alla coppa Italia arco nudo (un arco del tutto simile a quello olimpico, ma "spoglio"...
LANCIANO. La stagione estiva del tiro con l’arco si è chiusa con un bel risultato per il movimento abruzzese. Oro alla coppa Italia arco nudo (un arco del tutto simile a quello olimpico, ma "spoglio" della tecnologia che si applica su un arco ricurvo; ad esempio mancano mirino, stabilizzazioni e clicker) per Mattia Di Prinzio e argento per Giuseppe Flaminio. I due atleti della Asd arcieri Anxanon di Lanciano hanno completato una stagione positiva sul piano dei risultati per l’Abruzzo.
Dopo la medaglia d'argento conquistata nella gara di qualifica da Giuseppe Flaminio e un buon quinto posto per Mattia Di Prinzio, sono arrivate le prestazioni che hanno fatto salire sul podio i due frentani. Che alla fine si sono giocati il primo posto, “tirando” da una distanza di 40 metri circa. Questi risultati valorizzano il lavoro svolto in associazione dal tecnico Francesco Flaminio - papà di Giuseppe - che li ha accompagnati nella trasferta a Settimo Torinese (la manifestazione si è svolta con la linea di tiro allestita su un inconsueto campo di gara, il diamante del Baseball Club Settimo). Giuseppe Flaminio, 17 anni, studente al Liceo Linguistico di Lanciano “tira” con l’arco da sei-sette anni e non è nuovo a risultati del genere, fuori dai confini regionali; Mattia Di Prinzio, 17 anni, studente al Liceo Classico di Lanciano, invece, pratica questa disciplina sportiva da appena un paio d’anni e continua a migliorare con il passare del tempo. L’Anxanon conta una sessantina di tesserati ed è al decimo anno di attività. I tesserati si allenano all’aperto in contrada Follani e al chiuso nella palestra in zona stadio. «Passione ed entusiasmo animano chiunque si cimenta nella nostra disciplina sportiva», sostiene il tecnico Francesco Flaminio, «i risultati sono buoni e ci danno la spinta per andare avanti e continuare a fare sacrifici». Dopo questo ultimo appuntamento della stagione outdoor, c’è il via a quella indoor a 18 metri. A febbraio riflettori puntati sui campionati italiani a Rimini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

