Traumi e sport, all’Ekk Hotel convegno sulla spalla

22 Ottobre 2021

All’iniziativa ha partecipato anche il Pescara. Il dottor Tavolieri ha parlato degli infortuni dei calciatori

CITTÀ SANT’ANGELO. Si è parlato di spalla e della sua complessa articolazione nell’incontro di formazione dedicato allo sport frutto dell’iniziativa congiunta Pescara Calcio, Clinica Pierangeli e Medical Center. La sala conferenze dell’Ekk Hotel ha fatto da cornice al convegno con il dottor Gabriele Tavolieri, dirigente responsabile del reparto di Ortopedia della Clinica Pierangeli, a presiedere i lavori con i collaboratori Stefano Di Carlo e Saverio Sirabella. Particolare attenzione è stata posta alla lussazione dell’articolazione. Nello sportivo è corretto eseguire una manovra subito? Tavolieri: «Meglio immobilizzare l’arto e andare in ospedale per gli esami specifici che devono escludere fratture o lesioni. Poi sarà possibile effettuare la manovra. Guardate il caso di Osimhen: si è provocato una lesione al nervo ascellare».
Indicazione chirurgica o no? «Per lo sportivo professionista direi di sì. Il caso De Ligt è importante: considerata l’importanza del giocatore e il periodo della stagione è stato addirittura rimesso in campo subito. Ma poi è stato costretto all’intervento».
Due sono le tipologie di intervento: xapsuloplastica in artroscopia per la lesione di Bankart (esclusa la lesione ossea) e la tecnica di Latarjet a cielo aperto. «Quest’ultima ha un grande vantaggio: previene al massimo nuovi traumi lussanti e serve anche per le lesioni ossee. Potrebbe però esserci un’alterazione dell’anatomia della spalla».
Il caso di Chiarella (attaccante del Pescara): «Aveva subito già due anni fa una lussazione con ulteriori recidive, l’ultima prima del 2° turno di campionato e abbiamo optato per la soluzione chirurgica. Per un giocatore giovane e senza lesione ossea: scelta la soluzione artroscopia. Fondamentale poi impostare un adeguato lavoro fisioterapico. La chiave del successo? La sinergia tra i vari ruoli».
Enrico Giancarli