Trento si arrende, lo scudetto a Milano
L’Olimpia vince gara 6 senza troppi assili e si prende il tricolore
TRENTO. L'Olimpia Milano è campione d'Italia. Ha messo ko l'Aquila Trento nella gara 6 di finale chiudendo sul 71-96 e ha ripetuto così l'impresa del 2016, conquistando il suo 28° scudetto senza arrivare alla gara 7. Se nel primo quarto sarebbe potuto rimanere un dubbio, la sfida poi è stata tutta dominata dall'EA7, con l'emotività che ha preso il sopravvento per la squadra di Trento, che ha mostrato stanchezza e confusione. La Dolomiti Energia Trentino è tornata quindi a rivivere la sconfitta del 2017 nella serie tricolore contro Venezia, anche in quel caso in gara 6. Il tifo della Blm Group Arena, col tutto esaurito, ce l'ha messa tutta per spingere la squadra di casa, ma non è bastato.
L'EA7 ha travolto l'Aquila Trento, Milano ha sempre avuto in mano il pallino del gioco e il successo non è mai stato in discussione. «È uno scudetto di Livio Proli e del signor Armani che hanno sempre guardato al lavoro quotidiano e non ad un pallone che entra o che esce», ha detto coach Simone Pianigiani alla fine. «Complimenti a Milano, non abbiamo fatto una grande gara, eravamo in ritardo tecnicamente e mentalmente. Siamo arrivati varie volte fino al -10, -9, a quel punto avevamo bisogno di due zampate ma non siamo riuscite a farle», il commento del tecnico di Trento Maurizio Buscaglia.

