Tribuna contro la Nord Tifosi spaccati su Zeman
PESCARA. Il clima allo stadio si fa sempre più insopportabile. Non c’entra l’avvicinarsi dell’inverno che inizierà giovedì, giorno del match in trasferta contro l’Ascoli. E non bastava nemmeno lo...
PESCARA. Il clima allo stadio si fa sempre più insopportabile. Non c’entra l’avvicinarsi dell’inverno che inizierà giovedì, giorno del match in trasferta contro l’Ascoli. E non bastava nemmeno lo “spopolamento” dell’Adriatico che ha reso l’atmosfera cupa e triste. Ora c’è anche una frattura tra la curva Nord e il resto dello stadio. In particolare, tra il settore più caldo della tifoseria biancazzurra e la tribuna Majella. A causare la rottura, manco a dirlo, Zdenek Zeman, al quale gli ultrà riservano cori offensivi che scatenano la protesta e il dissenso dei supporters più “moderati”.
Dopo i primi improperi della Nord nei confronti dell’allenatore del Delfino, il pubblico della tribuna reagisce con ripetuti fischi. La scena si ripete varie volte e gli spettatori dei due settori si scambiano parole grosse. La figura del tecnico di Praga divide gli stessi pescaresi e non è affatto una scena piacevole. Come accade ormai da qualche mese, gli ultrà lanciano cori anche contro il presidente Sebastiani, ma la reazione della tribuna è molto più contenuta. La squadra arranca, i tifosi sono sul piede di guerra e l’Adriatico è sempre più deserto con il passare delle settimane. I dati sulla gara di ieri parlano di 6.355 spettatori: nuovo record negativo (il precedente, 6.546 era stato stabilito con la Pro Vercelli). Ma, considerati i vuoti presenti in tutti i settori, è evidente che tra i circa 5.000 abbonati molti abbiano deciso di restare a casa.
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