Tripletta di Maniero e il Pescara si sblocca

Prima vittoria in campionato: Pasquato completa la goleada alla V. Entella
PESCARA. Non un bel Pescara, certo, ma è estremamente efficace. Ci volevano quei tre punti. Per un sabato, forse, era meglio lasciare da parte il fioretto, impugnando la sciabola per infilzare l’avversario. Marco Baroni ha sempre sostenuto di voler vincere passando da una buon calcio. Ieri non è andata così, ma non è successo nulla, anzi. Il Delfino è riuscito a sbloccarsi e ha lasciato l’ultimo posto in classifica centrando la prima vittoria della stagione. L’ultimo successo era datato 10 maggio 2014. Sono passati quasi cinque mesi e contro l’Entella ci ha pensato Super Pippo Maniero a crivellare i liguri dell’ex Marco Sansovini. Tripletta per lui e pallone con gli autografi a casa.
Dicevamo un Pescara meno bello e più concreto, ma nel primo tempo i 6mila dell’Adriatico non hanno assolutamente gradito lo spettacolo che Guana e soci stavano offrendo. Allo scoccare del 45’ sono piovuti fischi dalle tribune. Nella ripresa, dopo il gol del 2-0, la squadra ha giocato sul velluto, senza troppe sofferenze, acciuffando il 3-0, con lo straordinario Maniero, e il poker grazie al furetto Pasquato, che ha mandato baci alla sua dolce metà seduta in tribuna.
E pensare che doveva essere la gara di Federico Melchiorri, che ha dovuto rinunciare alla maglia da titolare a poche ore dal calcio d’inizio, visto che i medici hanno sconsigliato a Baroni di utilizzarlo per non aggravare il problema muscolare all’altezza dell’inguine. Il suo forfait ha spalancato le porte a Maniero e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Baroni, però, ha lasciato in tanti a bocca aperta mandando in panchina il portiere titolare Fiorillo e lanciando Aresti dall’inizio. Le gerarchie non sono mai state un problema per il tecnico toscano, che ha voluto dare un segnale forte al suo portiere, non impeccabile con il Catania, e, soprattutto, allo spogliatoio. Fuori, dunque, due pilastri del Pescara: Pesoli e Fiorillo per Cosic e Aresti che non hanno sfigurato.
Al pronti via il Pescara è andato subito in affanno, con l’Entella capace di schiacciare i biancazzurri nella propria metacampo. Il Delfino è contratto, con poche idee e con zero ritmo. Baroni si sgola dalla panchina chiedendo ai suoi di alzare il baricentro. Ma niente da fare. Il Pescara è frastornato e la partita è di una bruttezza rara. Il primo tiro in porta arriva dopo 25’, su un calcio di punizione di Pucino. Poi ci pensa l’esperto Rinaudo, che, in area, non va per il sottile e rifila una gomitata a Maniero in pieno volto. Rosso per l’ex Juve e rigore per il Pescara. Maniero, al 38’ pt, dal dischetto apre le danze, ma il ritmo del Delfino non cambia e rischia il pareggio a causa di un retropassaggio di Politano, ma c’è Aresti che evita il peggio. La squadra va al riposo sotto una montagna di fischi.
Nel secondo tempo, giù la maschera e il Pescara prova a prendere un po’ di coraggio. Arrivano due gol nel giro di sette minuti e Baroni può finalmente tirare un sospiro di sollievo. Ci pensa ancora superManiero, che, prima sfrutta la sponda di Bjarnason e batte Paroni e, poco dopo, sfrutta uno svarione di Russo per trafiggere ancora il portiere ligure. Il Pescara gioca con più scioltezza, sfruttando anche l’uomo in più, e prova a centrare il poker, che arriva con Pasquato al 37’st. C’è anche il tempo di vedere all’opera per una ventina di minuti il roccioso Pogba, fratello meno famoso di Paul, e anche meno dotato tecnicamente.
In mezzo al campo sembra un giocatore di football americano, ma per un soffio non va a segno e delizia la platea con un colpo di tacco per Pasquato. Dopo un 4-0 dilagante al Pescara è concesso anche questo. Domenica c’è la trasferta di Crotone. I biancazzurri dovranno certificare che la crisi è davvero svanita.
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