Troest, il muro della Virtus: «La difesa è la nostra forza»

Il danese è lo stakanovista dei rossoneri con 13 gare disputate senza sosta: «Nelle retrovie stiamo facendo molto bene e mi piacerebbe anche fare gol»
LANCIANO. «Non sono sempre le squadre più forti sulla carta che vincono, e questo è il bello del calcio». Si riferisce al Livorno, sconfitto sabato e al Latina prossima avversaria della Virtus Lanciano, due squadre che sulla carta hanno nomi importanti e blasone, Magnus Troest, un metro e 90 centimetri, 27 anni, danese che ha iniziato la sua seconda stagione in rossonero. Molto schivo e riservato fuori dal campo; rognoso, roccioso e presente nel rettangolo verde. Troest è uno e pochi giocatori ad aver disputato tutte le 13 partite finora giocate. Una presenza importate la sua, non a caso lo scorso anno ha disputato 38 partite su 42 mettendo a segno 3 gol. Ed è il gol un’altra delle caratteristiche positive di Troest che oltre a difendere è bravo a salire e a segnare. «Quest’anno non ancora segno, ma spero di fare gol al più presto», ha detto il danese, «ho avuto un paio di occasioni buone per segnare. Contro il Perugia è stato clamoroso e spero che prima possibile la palla possa entrare».
Il gol gli manca da un po’, dal 29 dicembre 2013. Infatti i tre gol realizzati nella prima stagione in rossonero li ha messi a segno nel girone di andata. Ma più che farli i gol, il difensore deve badare a contribuire a non farli prendere alla sua squadra. E in questo riesce veramente bene, tanto che la Virtus non incassa gol da tre giornate e finora ne ha subiti 15. «Abbiamo fatto alcune partite in cui abbiamo preso troppi gol (Frosinone e Catania) e sono quelle partite che fanno pendere verso il basso la bilancia», ha spiegato Troest, che è cresciuto nelle giovanili come centrocampista, per poi essere subito spostato in difesa. «Ma 15 gol subiti non sono tanti. Certo si deve fare meglio. Poi nelle ultime tre gare non abbiamo preso gol». Una difesa che migliora, quindi. Una difesa schierata finora sempre a 4 da mister D’Aversa, mentre lo scorso anno qualche volta Troest si è trovato a giocare anche a tre. Quale modulo preferisce? «In questo momento preferisco giocare a 4», ha risposto, «perché è tanto tempo che giochiamo a 4. Ma se ci lavoriamo anche a tre mi trovo bene».
E la difesa sarà schierata a 4 anche domenica a Latina. «A Latina sarà dura», ha detto il difensore, «sia perché si gioca fuori casa, sia perché si gioca contro una squadra che è in difficoltà ma che sulla carta è molto forte e doveva lottare per qualcosa di importante. Poi hanno perso in casa e quindi vogliono fare bene. Ma sulla carta è un conto, sul campo un altro. In questo campionato finora non ci sono squadre che primeggiano e che corrono tanto. È un campionato più livellato, ma la classifica è molto corta. E questo è difficile da dire se è un bene o no per noi. Certo è che quest’anno oltre al gruppo forte abbiamo anche una rosa ampia e anche chi gioca meno, è comunque forte. E questo spinge anche chi gioca a fare sempre meglio. È salita anche la qualità degli allenamenti ed è un bene».E la qualità si vede visto che il Lanciano è a tre punti dalla vetta.
Teresa Di Rocco
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