Troppi errori condannano il Teramo
All’esordio al Bonolis biancorossi sconfitti con lo stesso risultato di Pisa. Illude il pari di Donnarumma, il Grosseto vince 1-3
TERAMO. Il festival degli errori difensivi condanna il Teramo al secondo ko consecutivo in campionato. Fallita, dunque, la missione di riscattare prontamente la sconfitta inaugurale di Pisa. Fatali, contro il rinnovato Grosseto di Massimo Silva, le disattenzioni della difesa.
Quando si affrontano avversari del calibro di Pichlmann e Torromino, ogni distrazione può costare caro. Sui cross da palla inattiva il Teramo va in tilt e così è stato anche in occasione dello 0-1 e dell'1-2, spianando la strada al successo toscano. Nulla di drammatico, per carità, ma i due scivoloni consecutivi devono essere un campanello d'allarme da non sottovalutare in casa biancorossa. In questa categoria non basta la prestazione. Servono concentrazione, cinismo e cattiveria agonistica. Mister Vivarini dovrà lavorare tanto per correggere i difetti emersi finora.
Se l'ambiente rimarrà tranquillo e alcuni elementi entreranno presto in forma, il Teramo ha le carte in regola per lasciarsi alle spalle l'inizio negativo. Nella formazione di partenza, impostata in fase d'attacco sul 4-2-3-1, Vivarini conferma Fiore sulla destra (panchina per Petrella) e lancia Perrotta, in difesa, al posto dello squalificato Speranza. Il Grosseto fa esordire Mariotti, Varricchio e Pichlmann rispetto allo scivolone interno con il Pro Piacenza. Nel primo tempo il Teramo, pur avendo in mano il pallino del gioco, fa fatica a costruire palle-gol. Il continuo movimento di Donnarumma e Lapadula non crea problemi al trio difensivo ospite. L'errore è in agguato e puntualmente arriva al 29': punizione dalla destra di Torromino, l'austriaco Pichlmann svetta alle spalle di Perrotta e di testa firma lo 0-1 (Serraiocco, forse, poteva fare meglio). Doccia gelata per il Diavolo. Al 34' l'avventurosa uscita di Mangiapelo per poco non regala a Donnarumma e Di Paolantonio l'opportunità per il pari. In avvio di ripresa il vento sembra soffiare dalla parte del Teramo. È il terzo minuto quando Donnarumma, con un beffardo cross sbagliato, inventa una traettoria imparabile per il portiere e consegna l'1-1. Secondo centro stagionale per l'ex Cittadella arrivato in prestito dal Pescara.
Il Teramo crede nel sorpasso e spinge sull'acceleratore. Al 15' una perfetta punizione di Lapadula termina fuori di un soffio. Vivarini sostituisce Fiore con Petrella, ma il Grosseto ritrova il vantaggio al 26' e di nuovo su calcio da fermo: stavolta il cross di Torromino coglie impreparato Masullo, che si fa anticipare dal neo entrato Elez. Tutto da rifare per il Teramo. Vanno in campo Buonaiuto e Bucchi per l'assalto finale. Mangiapelo, al 39', nega a Cenciarelli il 2-2 poi è Donnarumma (su sponda di Perrotta) a divorarsi la doppietta con un colpo di testa impreciso. Al 45', Perrotta si addormenta e lascia semaforo verde al tris di Torromino. In pieno recupero Serraiocco evita anche il quarto gol di Onescu.
Giù il sipario su un altro, il secondo consecutivo, pomeriggio amaro per il Teramo che nemmeno la buona cornice di pubblico del Bonolis può addolcire.
Gaetano Lombardino
©RIPRODUZIONE RISERVATA

