Troppo Barça per il Napoli Messi elimina gli azzurri

9 Agosto 2020

I blaugrana sono devastanti nel primo tempo con Lenglet, l’argentino e Suarez Non bastano Insigne e una buona ripresa. Gli spagnoli ai quarti col Bayern Monaco 

BARCELLONA. Il sogno del Napoli di compiere un’impresa al Camp Nou dura pochi minuti, il tempo necessario agli spagnoli per prendere le misure dell’avversario e schiacciarlo senza troppi problemi. Gli azzurri dimostrano poca maturità e soprattutto una estrema debolezza della difesa. Una lacuna troppo grave, soprattutto se ci si trova di fronte a un attacco stratosferico, forse il più forte al mondo. Il Barcellona vola quindi ai quarti di finale di Champions (venerdì affronterà il Bayern Monaco che ha vinto 4-1 con il Chelsea con la doppietta di Lewandowski, Perisic e Tolisso, per gli inglesi gol di Abraham) e la lunga stagione degli azzurri finisce qui. La partita dura un tempo perché nella ripresa il Barcellona pensa solo a gestire il vantaggio e a non sprecare energie e il Napoli esercita solo una generica prevalenza nel gioco ma non riesce a rendersi pericoloso, se non con un colpo di testa di Lozano nel finale che si spegne sulla base del palo.
L’inizio gara del Napoli è fulminante e gli azzurri potrebbero passare in vantaggio dopo pochi minuti con Mertens che colpisce il palo. Subito dopo la furia agonistica degli azzurri, però, si spegne e il Barcellona comincia a macinare gioco e ad affermare la propria superiorità. Nel primo tempo i gol della squadra di Setien vengono facilitati da un atteggiamento molle e disinvolto della difesa del Napoli e anche dall’arbitro Cakir, confusionario e impreciso, e dal Var che non rilevano un fallo su Demme in occasione della prima marcatura degli spagnoli. Su calcio d’angolo da sinistra, Lenglet dopo aver spinto l’avversario, colpisce di testa e manda la palla in rete. Il raddoppio arriva al 22’ per una leggerezza di Mario Rui che si fa scavalcare dal pallone, che Messi ferma con il petto e spedisce alle spalle di Ospina.
Il terzo gol del balugrana arriva al 45’ e scaturisce da una ingenuità di Koulibaly che si fa soffiare il pallone in area da Messi e quando prova a calciare, colpisce l’argentino. Suarez trasforma il rigore. La gara sembra finita quando al 49’ uno spunto di Mertens in area, spezzato da un fallo di Rakitic, frutta anche al Napoli un calcio di rigore trasformato da Insigne.
Nella ripresa il Napoli approfitta della scarsa vena e della stanchezza degli avversari e prende in mano il dominio del gioco. La squadra di Gattuso, però, non trova mai spunti offensivi che mettano realmente in difficoltà la difesa blaugrana. Il pallone gira da un lato all’altro del campo ma la difesa del Barca controlla fino alla fine il campo e il Napoli non riesce mai a rendersi pericoloso, a parte in un’occasione con Lozano nel finale. Viene anche annullato un gol di testa a Milik.
Roberto Di Candio