Trullo: paghiamo la condizione fisica

6 Ottobre 2014

Il coach di Roseto rammaricato: fino a 6 minuti dalla fine eravamo in parità

CHIETI. Sponda Roseto. La partita si era messa benissimo da subito, squadra ottimamente schierata in campo, attenzione nelle marcature e un vantaggio costruito punto su punto arrivato fino al più 10. Poi cos’è successo?

«È successo che abbiamo pagato una condizione non ottimale anche e soprattutto a causa dei numerosi infortuni che non ci hanno permesso di allenarci come avremmo voluto», dice Trullo, coach di Roseto.

«La partita ci è sfuggita di mano un po’ alla volta e non abbiamo saputo rimediare. Peccato perché fino a cinque, sei minuti dalla fine eravamo in parità. Poi la differenza l’ha fatta la condizione fisica». Cosa le è piaciuto e cosa invece la lascia perplesso? «La mentalità. Mi è piaciuto l’approccio alla gara dei miei. Siamo entrati in campo con il giusto piglio. Non era facile venire qui, con questo clima e fare la partita, almeno per i primi venti minuti. Di contro ho notato alcune cose sulle quali dovremo lavorare. Ad esempio la ricerca, troppo frequente, del tiro da fuori. Se nella prima parte di gara è stata quasi una necessità visto che Chieti si difendeva molto bassa, nel finale l’ho letta più come una soluzione dettata dalla frenesia e dalla voglia di rimanere aggrappati alla partita. C’era tempo per provare a raggiungere il risultato attraverso il gioco, invece ci siamo incaponiti con la soluzione da tre punti finendo con il fare il loro gioco». (a.d.s.)

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