UN GOL PESANTISSIMO, PRESSIONE SUL VICENZA
La festa è appena cominciata e sicuramente non è finita, il terzo atto vincente del Pescara di Oddo apre anzi la strada a un'altra possibile impresa. Si deciderà martedì a Vicenza se questa bella...
La festa è appena cominciata e sicuramente non è finita, il terzo atto vincente del Pescara di Oddo apre anzi la strada a un'altra possibile impresa. Si deciderà martedì a Vicenza se questa bella storia deve continuare, certo i biancazzurri ci arrivano col vento in poppa e col sostegno convinto e festoso di una tifoseria finalmente ritrovata.
Eloquente la risposta arrivata dall'Adriatico venerdì sera, con gli oltre 12.250 paganti perfettamente in sintonia con i giocatori che in campo giocavano, lottavano e soffrivano al massimo, ma anche con il tecnico che la sua partita, da bordo campo, se la giocava con coraggio, determinazione e intuizioni tutt'altro che banali o improvvisate. Nel corso dei 96 minuti Oddo ha cambiato cinque volte l'assetto tattico della squadra, ha capito abbastanza in fretta che la gara si stava sviluppando in maniera diversa da come l'aveva preparata (Lazzari centrale nel tridente dietro Melchiorri), ha rivisto le sue scelte in corsa, ha trovato le risposte giuste in tempo utile sfruttando al massimo l'apporto di chi partiva dalla panchina. Era capitato del resto già col Livorno (Zuparic e Sansovini in campo nel finale), e anche a Perugia, con Brugman dentro a propiziare il sorpasso, venerdì sono stati Memushaj, Sansovini e Caprari a segnare la svolta che ha costretto alla resa il Vicenza. Un gol solo, ma pesantissimo perché segna una differenza non da poco tra le due squadre in vista della decisiva rivincita di martedì e c'entra poco il fatto che il Pescara avrà il presunto vantaggio dei due risultati su 3 (pareggio e vittoria).
L'atteggiamento dovrà essere comunque quello delle ultime tre partite, lasciando perdere calcoli ed eccessi di prudenza, senza cadere nell'errore di provare ad amministrare la partita. Per una scelta del genere ci hanno rimesso le penne proprio il Livorno e il Perugia contro i biancazzurri.
Sotto questo aspetto la garanzia viene proprio da Oddo che la sua squadra vincente a tempo di record l'ha costruita proprio aiutando i giocatori a tirar fuori la mentalità giusta per giocarsela alla pari e senza complessi contro qualsiasi avversario. A cambiare partita, rispetto a venerdì, dovrà essere invece il Vicenza e certo non sarà impresa facile, nonostante le certezze del dopogara di Marino. «A Vicenza», ha detto il tecnico siciliano, «al completo e nello stadio piccolo, ci divertiremo». Staremo a vedere.
Certo è, invece, che il recente ruolino di marcia dei biancorossi, brillantissimi per gran parte della stagione, non sembra autorizzare un atteggiamento spavaldo. Nelle ultime sei partite 2 sconfitte, 3 pareggi e una sola vittoria, in rimonta, nel finale, contro il Frosinone già promosso e demotivato, con 3 gol segnali e 6 subiti. Solo il campo, ovviamente, potrà dire la verità sullo stato di salute della squadra di Marino. A noi interessa solo che il Pescara sia, con la testa e con le gambe, lo stesso delle ultime tre imprese. Potrebbe bastare per far continuare la festa.
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