Un gruppo locale tratta l’acquisto dell’Aquila con Ius

Il presidente frena: «Nessuna proposta concreta, ci sono volte in cui è realmente troppo tardi»
L’AQUILA . Da oggi si entra nella settimana per poter procedere all’iscrizione, da compiere non oltre giovedì. Si capirà se L’Aquila calcio sarà per il terzo anno consecutivo ai nastri di partenza del prossimo campionato di Serie D. L’ interesse di una cordata locale e il dietrofront da parte di Bruno Conti sono i temi caldi che rendono ancora più ingarbugliata la situazione sul fronte rossoblù. Nel caso in cui Ius non riuscisse a trovare risorse, è ormai palese che esiste un gruppo composto da imprenditori locali sull’attenti, pronto a garantire l’ iscrizione e la gestione societaria e che gradirebbe l’impegno di Chiodi e soci a pagare i loro debiti tramite contratti di sponsorizzazione in un arco pluriennale.
L’attuale proprietà, per poter cancellare il neo cda, dovrebbe però convocare un’assemblea dei soci, che può avere svolgimento solo se indetta otto giorni prima. Non ci sono le tempistiche, poiché convocarla adesso significherebbe svolgerla dopo la data di scadenza prevista per l’iscrizione. L’ipotesi di vedere una collaborazione tra il gruppo Ius e quello locale, appare quanto mai improbabile. Ius nei giorni scorsi ha detto di essere disposto ad “aprire le porte a possibili ingressi”. Venerdì c’è stato un incontro tra le due parti, ma non si è trovato un punto d’intesa.
Nella giornata di ieri è intervenuto in merito lo stesso manager romano su Facebook. «Io sarò interlocutore solo per chi realmente abbia qualcosa da dire», ha scritto Ius sul social network, «il mio incontro di venerdì a Roma con uno di questi imprenditori si è concluso con un nulla di fatto poiché non ho ricevuto alcuna proposta. Gli interessati ora devono relazionarsi con me, ci sono volte in cui è realmente troppo tardi».
Nella nota, si parla anche di una conferenza stampa che potrebbe tenersi in questa settimana. Per quello che concerne Bruno Conti, dopo la famosa riunione del 19 di giugno, aveva avuto contatti frequenti con addetti ai lavori rossoblù e chiesto un incontro con i tifosi. Poi nessun seguito, perché la Roma non gradisce il doppio ruolo che avrebbe tenuto. Un ritorno sui propri passi che in città ha raffreddato l'entusiasmo iniziale e reso il gruppo romano privato di una figura di spicco. Ma a prescindere da ciò, sarà doveroso, che da questo triangolo di cordate (Chiodi, il gruppo Ius e il gruppo aquilano), si arrivi alla concretezza di vedere L’Aquila in categorie dignitose e sarà interessante capire chi e in che modo si tireranno fuori le risorse utili per l' iscrizione.
Pierluigi Trombetta
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