Un milione per Zampano il Verona è pronto a dire sì

L’Hellas chiede al Pescara di prendere anche il difensore Gonzalez Imminente l’intesa per il ritorno di Fiorillo. Problemi per l’arrivo di Dezi
PESCARA. Domani si deciderà il futuro di Francesco Zampano. È in programma, infatti, un incontro tra i dirigenti del Pescara e Riccardo Bigon. Il neo-direttore sportivo del Verona, titolare del cartellino del 22enne genovese, si è mostrato disponibile a valutare l'offerta. In sostanza, il Delfino intende fare un investimento consistente per Zampano che da Massimo Oddo è considerato un elemento in grado di spostare gli equilibri. La proposta del Pescara è la seguente: un milione di euro per l'acquisto a titolo definitivo. Una cifra che ha fatto vacillare il presidente scaligero Maurizio Setti che avrebbe preferito rimandare il discorso dopo l'8 agosto, data in cui il Verona terminerà la preparazione. «Abbiamo intenzione», aveva detto sette giorni fa il patron gialloblù, «di svecchiare la rosa. Abbiamo ragazzi che hanno fatto bene in B e che è giusto comincino a capire la serie A. Parlo di Torregrossa ma anche di Zampano e Zaccagni». Evidentemente, dopo l'affondo del Pescara lo scenario è cambiato. Domani potrebbe essere definita l'intesa che non finisce con Zampano. Nella trattativa, infatti, figura anche il nome del 27enne difensore uruguaiano Alejandro Damián González. Oddo ha dato l'ok all'operazione e, se la trattativa andasse a buon fine, l'ex centrale del Penarol arriverebbe in prestito. Gonzalez è un centrale impiegabile anche da terzino destro. È reduce da una stagione deludente, trascorsa nella prima parte a Verona e proseguita nel girone di ritorno a Cagliari. Attualmente fa parte di una lista di cinque calciatori in esubero che il tecnico Andrea Mandorlini non ha portato in ritiro. Dunque, domani potrebbe essere il giorno di Zampano. Il calciatore vorrebbe restare in A, ma ha dato l'ok al Delfino, soprattutto se il Verona non dovesse cedere Jacopo Sala. Ieri quest'ultimo sembrava dovesse passare al Napoli, ma poi è arrivata la smentita di Bigon. A questo punto Zampano rischia di avere due concorrenti: Eros Pisano e, appunto, Sala, oltre a Romulo che può giocare anche in quella posizione.
L'altra trattativa in via di definizione riguarda Vincenzo Fiorillo. Pescara e Juventus studiano la formula, ma l'intesa sembra imminente. Per la difesa, oltre ad Abecasis, non interessa più Lorenzo Venuti, in uscita dalla Fiorentina, mentre Gordan Bunoza, nonostante le richieste, dovrebbe restare. L'arrivo del "mancino" Rolando Mandragora dovrebbe chiudere le porte a Luca Crecco. Oddo, infatti, aveva chiesto un centrocampista mancino per affiancarlo ai tre "destri" Torreira, Memushaj e Selasi.
Qualche difficoltà per Jacopo Dezi. Maurizio Sarri vorrebbe vederlo in ritiro e Napoli ha preteso il pagamento del prestito. Se ne riparlerà dopo il 15 luglio, quando Dezi tornerà dalla Corea del Sud dove sta disputando le Universiadi con l'Italia (è in finale). Infine, il reparto avanzato. Al momento ci sono tre punte centrali in organico: Marco Sansovini, Alfredo Donnarumma e Ante Vukusic. Il primo ha già lavorato con Oddo, gli altri due sono da testare. Il tecnico li valuterà in questi primi giorni, ma è chiaro che in attacco manca un elemento che possa garantire forza e centimetri. Oltre al veronese Ernesto Torregrossa, si valuta Massimo Coda, svincolato dal Parma. In questa stagione il centravanti ha totalizzato 18 presenze in A segnando 2 reti, mentre nel 2013-14 ne fece 18 in 33 gare con gli sloveni del Nova Gorica. Non è una trattativa semplice e al momento il Pescara non ha alcun interesse a forzare i tempi. D'altronde, come ha ribadito Oddo, per i grandi affari spesso bisogna attendere gli ultimi giorni del calciomercato. (g.t.)
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