Un super Boldrini spegne i Nerostellati

Esordio amaro per l’ex Di Corcia, L’Aquila rimonta e supera i pratolani: successo che rilancia i rossoblù in chiave play off
PESCINA. Nel destro magico di Michele Boldrini a inizio secondo tempo è racchiuso il verdetto di un derby: ai Nerostellati non è bastata la ventata di novità data dal cambio in panchina per scalfire la maggiore qualità dell’Aquila. Nella trasferta di Pescina, i rossoblù di Pierfrancesco Battistini hanno ritrovato il successo e tre punti che consentono di guadagnare posizioni verso piani più nobili della classifica, agganciando il Pineto e superando il Francavilla.
Ad Aldo Di Corcia, invece, non è riuscito lo sgambetto da grande ex, lui che a fine gara ha speso parole sibilline contro «uno pseudo tifoso aquilano» che lo avrebbe «tradito» (di più non ha aggiunto a svelare il mistero). Il tecnico nerostellato che per anni ha rappresentato i colori rossoblù, subentrato a Di Marzio con l’obiettivo di compiere un miracolo sportivo, ha potuto vedere sul campo le lacune dell’undici nerostellato, ultimo in classifica e con evidentissimi limiti soprattutto nel pacchetto difensivo. C’è tanto lavoro da fare se non si vuole abbandonare la categoria dopo appena un anno.
Eppure la gara giocata al Barbati di Pescina è cominciata con i fuochi d’artificio per i pratolani. Scesi in campo con un garibaldino 4-3-3 – modulo tanto caro a Di Corcia – e con una determinazione che pareva dover far dimenticare ai tifosi le sofferenze patite in questa stagione. Ma qualche giocata in velocità e la prodezza di Pacella per il gol del vantaggio hanno avuto la durata di un amen.
Battistini, nel pre-gara, era stato profetico, temendo la nuova linfa portata dal suo collega di panchina. Metabolizzata la lezione con un leggero ritardo e incassata la sberla, i rossoblù dell’Aquila hanno risollevato la testa e trovato il gol del pari poco dopo la mezz’ora. Bravo Padovani a sfruttare un errore di Kone e ad avviare un contropiede micidiale. Come un coltello rovente, mezza squadra dell’Aquila è entra con troppa facilità nella difesa di burro avversaria.
Sette minuti dopo il pareggio firmato da Marra, un’altra rapida quanto letale ripartenza avviata da Ruci ha consentito a Boldrini di depositare il pallone in fondo alla rete.
Il copione nella ripresa non è cambiato di una virgola e L’Aquila ha dato subito l’impressione di andare alla ricerca del tris per congelare definitivamente il risultato. Prima De Iulis ha fatto le prove generali con un tiro dalla distanza a sfiorare la base del palo, poi al 7’ è salito in cattedra l’uomo della domenica: Boldrini si è procurato la punizione dal limite che lui stesso ha trasformato. Si tratta dell’ottavo centro stagionale per il migliore marcatore aquilano. Una prodezza che con ampio anticipo ha chiuso il derby in terra marsicana, per buona pace dello spettacolo.
E a nulla è servita la mezza rivoluzione che Di Corcia ha provato ad apportare nel tridente d’attacco.
Anche Battistini, con tanto pragmatismo, ha rivisto l’assetto tattico, mettendo però un uomo in più a centrocampo e coprendosi per cercare di limitare la possibile reazione degli avversari. Reazione non pervenuta.
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