UN VENTO IN QUATTRO
Quattro Nazionali in semifinale, quattro situazioni politiche diverse: la costante tra Portogallo, Galles, Francia e Germania è la crescente contestazione interna all’Europa, con evidenti...
Quattro Nazionali in semifinale, quattro situazioni politiche diverse: la costante tra Portogallo, Galles, Francia e Germania è la crescente contestazione interna all’Europa, con evidenti ripercussioni sugli equilibri tra i partiti. In Portogallo la situazione è piuttosto complicata: il mezzo pareggio alle elezioni dell’anno scorso ha prodotto prima un governo di minoranza di Centrodestra, che però ha retto poco, e poi uno (sempre di minoranza) di Centrosinistra, tutto basato sulla lotta all’austerità.
Anti-Ue in maggioranza anche in Galles, dove il 13% di Farage alle elezioni di maggio (in un’assemblea regionale laburista) ha fatto capire che l’aria stava cambiando: tanto è vero che, nonostante i finanziamenti ricevuti da Bruxelles, al referendum sul Brexit i gallesi hanno scelto di andarsene anziché restare. La Francia, governata dai socialisti negli ultimi 4 anni, è già con la testa alle presidenziali 2017, dove l’unico obiettivo dei partiti tradizionali sembra quello di fermare Marine Le Pen: tutti i sondaggi la danno saldamente in testa al primo turno di fine aprile, trascinata alla vittoria dagli slogan nazionalisti e anti-europeisti. Rimane appunto la Germania, che a un primo sguardo potrebbe sembrare quella più soddisfatta della propria influenza nell’Unione; e invece, voto dopo voto, Angela Merkel deve fare i conti con l’avanzata di Alternative für Deutschland, tanto che alle prossime elezioni (settembre 2017) la grande coalizione potrebbe anche non bastare più.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

