Una mezza rivoluzione per rilanciare il Pescara

29 Febbraio 2020

Legrottaglie cambia tanto rispetto a Crotone: dubbio Clemenza-Bocic

PESCARA . Risalire in fretta. Domani sera all’Adriatico (ore 21) il Pescara ospita l’Ascoli in una sfida da non fallire. Dopo tre sconfitte consecutive i biancazzurri si sono avvicinati pericolosamente alla zona play out che ora è a soli due punti di distanza. Bisogna cancellare il ko di Crotone dove c’è stato un tracollo inspiegabile. Squadra svuotata, slegata sul piano tattico e priva della necessaria cattiveria agonistica. La dura lezione (1-4) ha mandato su tutte le furie la dirigenza che ha annullato il giorno di riposo previsto per lunedì scorso. Ieri il presidente Daniele Sebastiani ha assistito all’allenamento e dal match di domani sera si aspetta una reazione convincente. Un ulteriore passo falso potrebbe mettere a rischio la posizione di Nicola Legrottaglie che aveva iniziato con il piede giusto la nuova avventura. Il derby è di per sé una gara insidiosa, poi il Delfino sarà atteso da altri due impegni durissimi in trasferta: mercoledì nel turno infrasettimanale a La Spezia, domenica 8 marzo sul campo della capolista Benevento.
Legrottaglie cambia. Biancazzurri in campo con un nuovo abito tattico. Il tecnico abbandona la difesa a tre proponendo uno schieramento a quattro. Il modulo anti-Ascoli sarà il 4-3-3, o 4-3-1-2, la declinazione dipenderà dalle consegne che avranno Galano e Bocic (o Clemenza). Questi ultimi avranno il compito di assistere Maniero, il terminale offensivo. Con il 4-3-3 i due partirebbero da posizione più defilata, pronti a tagliare verso il centro, mentre in caso di 4-3-1-2 si farebbe maggiore densità in mezzo al campo. Comunque sia si tratta di dettagli. In pratica ci sarà un ritorno all’antico, al vecchio sistema di gioco utilizzato da Luciano Zauri che peraltro con i tre uomini davanti aveva ottenuto i migliori risultati della sua gestione. In difesa, davanti a Fiorillo, spazio a Zappa a destra e a Crecco a sinistra. L’ex laziale è in vantaggio su Del Grosso e Masciangelo che non sono al top. Anche Drudi non è al meglio, ecco perché al centro di sicuro agiranno Bettella e il rientrante Scognamiglio. L’altra novità significativa riguarda il centrocampo, con Busellato pronto a riprendersi una maglia da titolare. Il 26enne di Bassano del Grappa si è infortunato lo scorso 19 gennaio nella gara con la Salernitana ed è tornato in campo nei minuti finali a Crotone. Non gioca una gara (quasi) intera dal 29 dicembre contro il Chievo, ma domani non sarà possibile rinunciare alla sua carica agonistica. Insieme a Busellato ci saranno Palmiero e Memushaj, che avranno il compito di dare equilibrio alla linea mediana e ispirare la manovra offensiva. Dunque, l’unico ballottaggio dovrebbe interessare l’attacco con Bocic e Clemenza in lizza per un posto. A disposizione Campagnaro, ma alla lunga lista degli assenti si è unito ieri Elizalde a causa di un problema al ginocchio (rischia un mese di stop). Out lo squalificato Bojinov e gli infortunati Di Grazia, Tumminello, Pucciarelli, Chochev e Kastanos. Oggi pomeriggio rifinitura all’Adriatico.
Legrottaglie contro Stellone. I tecnici di Pescara e Ascoli si conoscono da tempo, due volte si sono affrontati in campo in serie A e l’allenatore biancazzurro, ex difensore, ha avuto il compito di marcare Stellone, che di professione faceva l’attaccante. Il 15 febbraio 2004 il primo incrocio al vecchio stadio Delle Alpi di Torino. La Juve di Legrottaglie superò di misura la Reggina di Stellone grazie al gol di Maresca. Un’altra sfida quattro anni dopo nel derby della Mole finita in parità (0-0) tra i bianconeri e il Torino, dove Stellone ha militato per quattro stagioni. Il tecnico dell’Ascoli rivedrà anche il team manager del Pescara Andrea Gessa, l’ex ala destra che ha avuto alle sue dipendenze a Frosinone per un anno e mezzo vincendo un campionato di C1 nel 2013-14.
Qui Ascoli. Assenti Troiano per squalifica, Beretta, Rosseti e Ranieri per infortunio, ok Ninkovic che ha smaltito l’influenza. Nel 4-3-1-2 Leali in porta, Padoin e gli ex biancazzurri Pucino, Gravillon e Brosco in difesa, Eramo, Petrucci e Cavion in mediana, Morosini trequartista alle spalle di Trotta e Scamacca.
Giovanni Tontodonati
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