Under 21, Italia col sorriso Al via la missione Spagna

Azzurrini pronti a giocarsi la semifinale dopo la notte dei miracoli con i tedeschi Locatelli: «Grande squadra, ma abbiamo le carte in regola per arrivare in fondo»
ROMA. Di missione in missione, dopo l'impresa con la Germania, e la figuraccia scampata, ora è un'altra Italia-Spagna. La notte dei miracoli (è bastato l'1-0 con i tedeschi, ma soprattutto lo show della Danimarca a distanza per traghettare l'Under 21 alla semifinale europea) ha ridato il sorriso a Gigi Di Biagio, arrivato con il fiato corto e già sotto accusa al match con la Germania e ora pronto a un'altra battaglia che può valere la finale.
Martedì, per la meglio gioventù del pallone, l'appuntamento è con le Furie Rosse formato baby, candidati a vincere il titolo continentale: gli azzurrini hanno due giorni per preparare al meglio la partita. Il clima però è cambiato e alla “depressione post ko” con la Repubblica Ceca è subentrato un deciso entusiasmo: ma anche la convinzione che dietro al cammino della nazionale c'è un gruppo forte, capace di arrivare fino in fondo. Lo dice da sempre il tecnico di questa nazionale, e all'indomani della qualificazione centrata, Manuel Locatelli si fa portavoce di tutto il gruppo e lo ribadisce a gran voce. «Con la Repubblica Ceca abbiamo fatto un passo falso, ma ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti che cosa dovevamo fare» ammette il centrocampista del Milan « c'è stata una grande reazione, meritata: siamo un grande gruppo, di persone forti. Adesso serve equilibrio e testa per affrontare la Spagna al top».
Una vittoria metterebbe definitivamente alle spalle le accuse ai giovani di Di Biagio arrivate dopo lo scivolone con i cechi.
«Le critiche? Vanno bene, ci sta e le abbiamo accettate» aggiunge Locatelli. «Ci è stato detto che eravamo dei viziati, ma onestamente questo non c'entra nulla, perché quello che succede nello spogliatoio lo sappiamo solo noi. Adesso però c'è una semifinale importante e dobbiamo pensare solo a quella».
Un avversario da temere per un evergreen delle sfide calcistiche del Vecchio Continente: ma tra gli azzurrini ora le sensazioni sono buone. «La Spagna si può battere» sottolinea il centrocampista dell'Under 21 «siamo forti, abbiamo le carte in regola per arrivare fino in fondo e dire la nostra. La Spagna è grande squadra, si sa, ma noi dobbiamo pensare a fare la nostra partita e affrontarla nel migliore dei modi. Il calcio ci dice che nessuna gara è scontata: siamo però in grado di vincerla e cercheremo di farlo». A testa bassa per affrontare un'altra mission, sognando il gran finale.
Ma la Slovacchia non ci sta. Pavel Hapal, ct dell’Under 21, non ha digerito quanto accaduto sabato sera in Italia-Germania, con la vittoria degli Azzurrini per 1-0 che ha estromesso la sua squadra, in lizza come migliore seconda, dalle semifinali degli Europei. «Sono estremamente deluso dai tedeschi e dagli italiani, per me è una vergogna, non è fair-play» afferma. «Questo non è calcio, qualcuno deve fare qualcosa. Sarei felice se Inghilterra e Spagna andassero in finale».
«È stato un teatrino orribile, una parodia del calcio«, scrive Novy Cas per il giornale Plus Jeden Den, si è trattato di «una vergogna del calcio. Germania e Italia hanno estromesso la Slovacchia dal torneo«.

