Unione Rugby L’Aquila, il momento della verità

12 Agosto 2019

Oggi la società comunica se riuscirà a iscrivere la squadra alla serie A. Intanto Ferrara va alla Lazio

L’AQUILA. È il momento della verità per l’Unione Rugby L’Aquila.
Oggi alle 11 nella sala Angelo Autore del Museo del Rugby, a Centi Colella, il sodalizio aquilano ha convocato una conferenza stampa per «importanti comunicazioni da parte della società». Dopo tanta attesa si conoscerà finalmente dalla voce dei diretti interessati il futuro del club, che vive un momento delicato, ad un solo anno di distanza dall’avvio del progetto voluto da Gran Sasso, Polisportiva L’Aquila, L’Aquila Neroverde e Vecchie Fiamme. I problemi economici, qualche sterile manifestazione d'interesse e di sostegno dall'esterno, le divisioni interne, stanno minando l'unione, che potrebbe rinunciare alla Serie A. Prima di buttare la spugna, però, emerge la volontà soprattutto dei dirigenti ex Gran Sasso, che hanno portato in dote il titolo sportivo della Serie A, di trovare le risorse necessarie e andare avanti. Sarà probabilmente il presidente Pierfrancesco Anibaldi, che ha avuto l'incarico dal consiglio di amministrazione di incontrare il sindaco e gli imprenditori, a lanciare l'ultimo appello alla città e alle forze economiche, per passare dalle parole ai fatti, salvare la categoria e iniziare finalmente a programmare la stagione, al via il 20 ottobre.
La squadra che ha conquistato la salvezza, ha già perso gli esperti Lorenzo Fiore, Alessandro Pattuglia, Jorge Suarez, Stefano Iezzi e Mattia Valdrappa approdati al Paganica, e il tallonatore Francesco Ferrara, che giocherà nella Lazio. «Ho scelto di misurarmi nel massimo campionato italiano per mettermi alla prova», commenta l'avanti che dal 19 agosto inizierà con la Lazio la preparazione al prossimo Top 12, dopo aver avuto tante richieste tra cui Viadana. «La Lazio è il club che maggiormente mi ha fatto sentire la fiducia, l'interesse e dove ho più opportunità di migliorarmi. Spero di giocare il più possibile, ci metterò grande impegno, non vedo l'ora di iniziare e giocare le prime partite nel Top 12». Il tallonatore aquilano classe 1999 è stato tra i migliori della passata stagione, con 7 mete realizzate in 18 presenze nel suo primo campionato di serie A. «Sono soddisfatto di quanto fatto, anche se potevo fare di più», ricorda Ferrara.
«Ho giocato tanto, mi sono messo in mostra grazie agli allenatori e i compagni, i più giovani e quelli esperti, che ci hanno aiutato dentro e fuori dal campo. Per un ragazzo aquilano giocare al Fattori è sempre una grande emozione, poi, anche se in anni difficili». Il momento dei saluti alla sua città si trasforma in augurio, in questo momento di grande incertezza sul futuro. «Auguro che tutto si risolva per il meglio», conclude, «sono in attesa di avere notizie e spero che non si disperda il gruppo di ragazzi che lo scorso anno ha fatto bene e che ha dimostrato di poter giocare in Serie A».
Tommaso Cantalini
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