Vai piccola Islanda! Bjarnason-gol: pari contro Ronaldo

Aspetti le prodezze di Cristiano Ronaldo e, invece, nella notte di Saint Etienne trovi l’Islanda capace di bagnare l’esordio alla fase finale degli Europei con un pareggio sorprendente. Un’isola in...
Aspetti le prodezze di Cristiano Ronaldo e, invece, nella notte di Saint Etienne trovi l’Islanda capace di bagnare l’esordio alla fase finale degli Europei con un pareggio sorprendente. Un’isola in festa, un Paese di 330mila abitanti che ha scoperto il calcio fino a inebriarsi di entusiasmo e passione: 30mila biglietti acquistati per le tre partite della squadra di Lagerback, quasi il 10% della popolazione. Tutti pazzi per l’Islanda che sul mercato vale un terzo di Cristiano Ronaldo, l’altra sorpresa dell’ultima partita della prima giornata di Francia 2016. Una sorpresa in negativo. I bookmakers avevano pronosticato almeno un gol all’esordio e, invece, l’attaccante del Real Madrid è rimasto all’asciutto. Una notizia di non poco conto per uno che con la camiseta blanca ha segnato 48 reti in 51 gare in questa stagione. Ma Cristiano Ronaldo è stanco, logorato da una stagione piena di acciacchi fisici: è solo la brutta copia del giocatore che contende a Messi la palma del migliore al mondo. Nella notte in cui raggiunge quota 127 presenze (primato condiviso con Figo) con la maglia del Portogallo la sua stella non si accende. Si dà da fare, ma non lascia mai il segno. Non fa gol, ma, soprattutto, le sue accelerazioni restano un’utopia. Non incide come è abituato a fare. Manca solo Cristiano Ronaldo a un Portogallo che gioca bene, ma non riesce a concretizzare. Sviluppa azioni ariose e belle a vedersi, ma lì davanti manca la stoccata vincente. Non basta quella di Nani al 21’ del primo tempo che monetizza un fraseggio spettacolare in velocità. Non basta perché i rossoverdi non riescono a chiudere la gara nel loro miglior momento e, nella ripresa, la difesa si addormenta: al 5’ Vieirinha lascia solo Birkir Bjarnason in area e l’ex pescarese non perdona, trafiggendo Rui Patricio di destro. E’ l’apoteosi per il popolo islandese.
Il Portogallo si rimbocca le maniche e va all’assalto, ma non ha la brillantezza del primo tempo. Soprattutto, non ha il miglior Cristiano Ronaldo. E, quindi va a sbattere sul muro islandese. La squadra di Lagerback soffre nella ripresa, finisce alle corde, ma riesce sempre a cavarsela. Il portiere Halldorsson è goffo, ma si rivela un ostacolo insuperabile. La cenerentola di Francia 2016 impone il pari al “Brasile d’Europa” che dal 1996 ad oggi ha sempre superato il primo turno agli Europei e in tre occasioni ha raggiunto la semifinale.
La seconda sfida in programma il 18 giugno a Parigi contro l’Austria sarà decisiva, da non fallire per un Portogallo che spera di vedere rinsavire Cristiano Ronaldo. L’Islanda fa festa: poca qualità, ma tanto cuore e una buona organizzazione di gioco. Dopo aver lasciato a casa l’Olanda nel girone eliminatorio, spera stupire ancora per scrivere un’altra pagina di storia.
@roccocoletti1
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