Van Der Poel subito in rosa Ciccone arriva con i migliori

In Ungheria il fuoriclasse olandese brucia Girmay in volata, il teatino è 27°
Una classica del nord? No, è il Giro d’Italia. Eppure guardando l’ordine d’arrivo della prima frazione della corsa rosa qualche dubbio poteva venire. Mathieu Van Der Poel ( trionfatore al Fiandre) e Biniam Girmay (sua la Gand-Wevelgem) sono arrivati ai primi due posti con l’olandese della Alpecin che è la prima maglia rosa. E che sfortuna per Caleb Ewans: il piccolo australiano della Lotto a pochi metri dal traguardo ha toccato la ruota di Girmay ed è finito a terra lasciando la terza posizione a Pello Bilbao. Finale durissimo, Van Der Poel non ha avuto neanche la forza di alzare le braccia al cielo ma dopo qualche minuto ha tirato fuori tutta la sua soddisfazione per aver centrato quello che era un suo grande obiettivo stagionale. «Ho cambiato i miei programmi per essere qui al Giro», ha detto l’olandese, «perché dopo la maglia gialla al Tour volevo questa rosa. Ero motivatissimo e sono molto felice. Il finale è stato durissimo, sono rimasto chiuso e quante energie spese per tornare nelle prime posizioni». Rabbia o felicità? Magari un po' di amarezza ci può stare per Girmay ma l’eritreo (maglia bianca di miglior giovane) che rappresenta anche il gruppo abruzzese Fantini è comunque sorridente. «Sono molto felice, è il mio grande giro. La squadra è stata perfetta per portarmi all’arrivo e, credetemi, sono molto soddisfatto e ringrazio tutti i miei compagni».
La tappa. Alla partenza di Budapest di chilometri per arrivare a Verona ne mancavano 3.446, ma per il tandem Bais - Tagliani, della Drone Hoppler Androni del ds abruzzese Alessandro Spezialetti, non c’era tempo da perdere ed ecco subito la prima fuga del Giro. Per i due corridori anche più di 10’ di vantaggio, ma poi la Alpecin di Van Der Poel e la Intermarché Zabù di Girmay hanno preso in mano la corsa ed è iniziato l’inseguimento. Nelle prime posizioni del gruppo, lontano dal traguardo, ecco anche la Dsm segno che Romain Bardet sta molto bene e vuole correre sempre nelle prime posizioni. Tappa relativamente tranquilla per il teatino Giulio Ciccone e il miglianichese Dario Cataldo mai nelle prime posizioni quando le squadre degli uomini interessati alla tappa hanno fatto il ritmo per inseguire Bais e Tagliani. I due italiani sono stati ripresi a 14 chilometri dalla conclusione dopo 182 di fuga: chapeau e spazio alla lotta per tappa e maglia rosa. Davanti al gruppo iniziano a farsi vedere la lotto di Ewan e la Groupama di Demare e del padrone di casa Attila Valter, già in rosa lo scorso anno al Giro. Jan Tratnik, compagno di Mikel Landa, cade ai meno 6 insieme ad altri due corridori, Van Der Poeel con la sua Alpecin a cinque chilometri dall’arrivo sfreccia in testa e si vede anche Giulio Ciccone.
Curvone a sinistra e inizia la salita finale, Nasen ( Ag2r) prova a sorprendere tutti e scappa via, Kamna (Bora) lo riprende ai meno 2 e prova l’azione ma Formolo (Uae) riporta sotto il gruppo e inizia il testa a testa per la vittoria. Girmay lancia la volata, Van Der Poel lo segue e lo salta mentre Ewan cade dopo aver toccato la ruota dell’eritreo. Sorride Carapaz (Ineos) che resta agganciato alle ruote veloci e rosicchia 4” agli altri uomini di classifica. Giulio Ciccone è con tutti i migliori ed è 27° nella generale a 14” dalla maglia rosa, a 4” da Richard Carapaz e dal compagno Mollema che ha ha fatto la propria corsa.
L’Abruzzo aspetta il Giro. Un’altra settimana di attesa o poco più e i corridori arriveranno nella nostra regione. Domenica 15 ecco una delle poche tappe a cinque stelle di questo Giro con la partenza da Isernia e l’arrivo sul Blockaus dal versante di Roccamorice dopo esser transitati da Passo Lanciano. Per molti addetti ai lavori sarà la giornata chiave per assegnare una maglia rosa pesante mentre il giorno successivo ci sarà il riposo a Pescara prima della partenza della nuova tappa il 17 che si concluderà a Jesi.
Enrico Giancarli

