Vastese formato rimonta: anche la Jesina s’inchina

I biancorossi soffrono nei primi 45’ con l’ultima in classifica e vanno sotto Nella ripresa due prodezze di Bardini e Vittorio Esposito ribaltano i marchigiani
VASTO. Un primo tempo da dimenticare. Una ripresa all’altezza della situazione sotto tutti i punti di vista. Alla fine, pur con tanta sofferenza, sono arrivati i tre punti che dovevano arrivare, quelli che consentono alla Vastese di proseguire la propria marcia verso i quartieri nobili della classifica. I play off, insomma, erano e restano alla portata della squadra di Massimo Silva dal momento che in undici partite può ancora succedere di tutto. Non è stata una partita semplice, soprattutto per come si è sviluppata nel corso dei 90' di gioco. Chi, alla vigilia, si preoccupava delle insidie che nascondeva la sfida con la Jesina, ultima in classifica con soli 12 punti al proprio attivo, non aveva tutti i torti: la Vastese ha dovuto faticare tantissimo nel corso di una gara tutta in salita, o quasi. L’undici marchigiano, infatti, ha provato a costruire l’impresa grazie al vantaggio maturato al 24’ del primo tempo, con un calcio di rigore trasformato da Villanova. La massima punizione era stata assegnata dal direttore di gara per un evidente fallo in area di rigore di Pollace su Nacciariti. Un gol che ha disorientato la squadra di Massimo Silva, incapace per tutta la durata del primo tempo di reagire e di rendersi pericolosa nell’area avversaria. Insomma, le cose non si erano messe bene per i biancorossi chiamati a rimontare come successo otto giorni fa sul campo della Sangiustese.
Nel secondo tempo le cose sono andate diversamente grazie ad un atteggiamento sicuramente più aggressivo e più propositivo dei biancorossi, bravi a ribaltare il risultato in pochi minuti, al 6’ e al 13’, grazie a due prodezze balistiche di Filippo Bardini e Vittorio Esposito. Due gol che, di fatto, hanno tagliato le gambe alla tanta buona volontà che la Jesina ha cercato di far pesare nel corso della partita. Il primo con una rasoiata dai 25 metri. Il secondo con un tiro a giro di rara bellezza. Entrambe le conclusioni imparabili per l’estremo difensore ospite. Subito dopo la Jesina ha sfiorato il palo con una conclusione ravvicinata di Villanova alla quale si è opposto un grande Di Rienzo. Alla fine il risultato ci sta tutto, la Vastese lo ha meritato soprattutto per come ha giocato nel corso della seconda frazione di gioco, impreziosita da due gol bellissimi e da alcune giocate, a campo aperto, che avrebbero meritato maggior fortuna. Non sono mancati nemmeno momenti di sofferenza, soprattutto durante i 5’ di recupero, quando l’espulsione di Montanaro, per fallo da ultimo uomo, ha costretto la squadra di Silva a giocare in inferiorità numerica. E proprio nei secondi finali, in un paio di circostanze, la Jesina ha sfiorato il gol del pari. La squadra marchigiana non esce ridimensionata dal confronto dell’Aragona: non ha fatto punti ma ha giocato senza timori reverenziali, restando dentro la partita fino al triplice fischio del direttore di gara.
Gaetano Quagliarella
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