Vastese smarrita e in piena crisi Fa festa il Monticelli

19 Febbraio 2018

Il gol-lampo di Leonetti illude, poi il crollo sul campo pesante I biancorossi scivolano dal terzo al quinto posto in classifica

GROTTAMMARE. La Vastese non riesce a rimettersi in carreggiata: è crisi. Dopo la caduta col San Nicolò in casa, stavolta lascia l’intera posta in palio al Monticelli. I biancorossi, in una sola domenica, scivolano dal terzo al quinto posto, scavalcati dall’Avezzano e dal Castelfidardo.
Una caduta gravosa (3-1) che un po’ sorprende gli spettatori, visto l’avvio spumeggiante coronato con l’immediato vantaggio. Ma nella ripresa la compagine di mister Colavitto è calata improvvisamente, lasciando spazio agli ascolani, reduci dal recupero negativo col Francavilla di quattro giorni fa e invischiati nella lotta per non retrocedere. A condizionare la gara anche il terreno di gioco considerato ostico da una larga rappresentanza degli allenatori della categoria e che si è rivelato ai limiti della praticabilità nella giornata di ieri. Il tecnico dei locali ha dovuto fare a meno di elementi di rilievo come Sosi e Bracciatelli. La Vastese, dal canto suo, si è contrapposta con un 4-3-3 e l’adattamento di De Feo a centrale di difesa. Al tridente Leonetti, Fiore e Bittaye è stato fin da subito chiesto di cercare scambi e arrivare al tiro. Le indicazioni, bisogna dire, sono state prese alla lettera: l’avvio, su un terreno al limite della impraticabilità, è stato quello ideale. Dopo un tiro di Di Pietro di poco alto sopra la traversa subito il gol al 3’: Leonetti ha sfruttato alla perfezione un servizio di Bittaye, scartando Bassini e accarezzando il pallone nel modo giusto per superare Marani.
Il Monticelli ha faticato a ritrovarsi, piegandosi agli affondi ospiti e soffrendo la maggiore aggressività nei contrasti dei tre in linea mediana. Le condizioni del terreno hanno gravato sul gioco: il controllo delle operazioni fino ad allora esercitato senza patemi viene compromesso probabilmente alla mezz’ora quando Bittaye ha dato segno di non riuscire a concludere la gara per via di un colpo incassato in campo da Fazzini. Dentro finisce Tedesco ma la Vastese, da quel momento in poi, si è smarrita. Il Monticelli ha quindi iniziato la sua gara, facendosi notare prima con Galli (colpo di testa in area finito sul fondo) e Vallorani (conclusione dalla distanza).
La ripresa ha proposto un’altra partita. Il Monticelli è tornato dal riposo trasformato, rabbioso, all’attacco. Il pareggio è stato immediato: dopo 2’ cross dalla bandierina di Margarita per lo scatto e lo stacco vincente di testa Castellana tra le marcature “leggere”. La Vastese ha faticato a ritrovare il filo della manovra, “impantanata” sotto la pioggia e sorpresa da tanta veemenza. Di Pietro ci ha provato 5’ dopo con un destro da buona posizione che è sfilato alla destra di Marani; poi Fiore con un tiro da oltre venti metri respinto in calcio d’angolo. La manovra ha premiato ancora i locali al 18’: un’azione ficcante dei biancazzurri ha portato al tiro prima Margarita (Camerlengo ha respinto), poi Gesuè ed infine Galli per il sorpasso.
Colavitto ha provato a correre ai ripari richiamando Stivaletta per Cherillo ma il copione non è cambiato: gli ascolani si sono portati ancora avanti e poco prima della mezz’ora hanno messo il sigillo sulla vittoria. La sortita che chiude i conti è stata ancora una volta dell’interessante giovane Castellana, rapido a raccogliere ancora di testa un servizio di Margarita per tramutarlo di piatto destro in gol. Se si eccettua una punizione dalla distanza di Fiore dopo il 30’ si può constatare che la compagine ha fatto poco per recuperare la gara.
Nel finale è ancora il Monticelli a sfiorare il poker, ma sarebbe stato troppo per l’ennesima giornata da dimenticare.
Claudio Romanucci