Vastese sprecona, pari beffa al 91’

30 Novembre 2020

Serie D, la tripletta di Bernardi non basta. L’Aprilia risorge nel finale: termina 3-3

APRILIA. Vallo a spiegare, a chi non ha visto la partita, come è maturato questo 3-3. Vai a spiegare che stavi vincendo, nonostante l’inferiorità numerica, per 3-1 a 5’ dalla fine e avevi la partita in totale controllo. Resta tanto amaro in bocca per una Vastese che ha dominato contro l’Aprilia. I biancorossi hanno colpito due volte nel primo tempo reagendo nella maniera migliore al gol di Aglietti che ha dimezzato le distanze in avvio di ripresa. Poi il 3-1 di Bernardi ed il controllo del match grazie all’impostazione difensiva perfetta di mister Silva. Un solo appunto. Importante. Dei tre attaccanti schierati in avvio, devastanti finché son stati in campo, alla fine non è rimasto nemmeno uno. Va bene coprirsi, ma il 4-4-1 con il solo Sorgente davanti è parso monco in un finale in cui l’Aprilia ha addirittura accarezzato il sogno di vincere la partita. Sarebbe stato troppo.
La Vastese è scesa in campo con un 3-4-1-2 mascherato nel senso che Valerio, molto spesso, arretrava in difesa per coordinarsi con la terza linea davanti al giovanissimo Abazi. In mediana De Angelis, Obodo, presto sostituito da Logoluso e Diallo, vero e proprio pendolino, Calabrese partiva alle spalle di Martiniello e Bernardi, terminale offensivo spietato quanto efficace. Per la Vastese inizia benissimo, con un’ottima combinazione che al 20’ porta alla prima delle tre reti di Bernardi, pronto in tuffo di testa a capitalizzare lo spunto di Martiniello sulla sinistra. Un’azione in fotocopia che, appena superata la mezz’ora, porta al raddoppio. A cambiare è l’assist man, cross del mancino Gentile sul secondo palo, stacco di Bernardi che incrocia il palo opposto, lasciando di sasso Manasse. Lo svarione di Ferri, che regala il passaggio a Bernardi, lesto nel trafiggere Manasse, sembra chiudere la pratica. Poi però il rosso a Valerio cambia qualcosa. Galluzzo inserisce quattro punte per una specie di 4-2-4, Silva, che aveva tolto Calabrese e Bernardi (ma ben prima dell’espulsione di Valerio…) poi inserisce Solimeno per Gentile, quindi toglie anche l’unico terminale offensivo, Martiniello, che faceva salire la squadra. Così l’Aprilia, che è andata in affanno ad ogni accelerazione avversaria, prende fiducia e coraggio, trova il 2-3 con una pennellata di Olivera per De Marco (zampata sotto misura) e si getta in attacco. E non basta ai biancoazzurri nemmeno l’espulsione di Esposito che riequilibra le forze in campo. È lo stesso Olivera al 46’ a pescare il palo più lontano, su punizione dal vertice sinistro dell’area. Un 3-3 che brucia, un finale da dimenticare. «C’è molta delusione», spiega Silva, «perché avevamo fatto un’ottima gara. È subentrata un po’ di inesperienza, un po’ di gioventù ed è arrivato il pareggio avversario. Dobbiamo rivedere qualcosa in difesa, che era il nostro punto di forza. Cinque gol in due partite sono troppi».
La classifica. Notaresco e Recanatese 14: Campobasso 13; Castelnuovo 12; Cynthialbalonga e Tolentino 10; Vastogirardi 9; Fiuggi, Vastese, Pineto e Castelfidardo 8; Montegiorgio 7; Matese 4; Aprilia 3; Porto Sant'Elpidio, Rieti e Agnonese 2; Giulianova 1.
Pasquale Cangianiello