Verratti dà un buon contributo

Chiellini è il migliore nelle retrovie. Quagliarella nel finale vicino al gol
6 DONNARUMMA. Ormai è titolare consolidato nella porta azzurra. Rari i suoi interventi: i finnici non hanno eccelso per la mira.
6 PICCINI. Assente l’infortunato Florenzi, Piccini ne è diventato l’erede. Si è spinto spesso in avanti. Sicuro in fase difensiva.
6 BONUCCI. Uno dei veterani della difesa azzurra. Qualche lancio. Ha fatto il centrale di destra.
6,5 CHIELLINI.
L’ultracentenario capitano della Nazionale è una colonne di Mancini.
6 bIRAGHI. Non solo per il gol di Chorzov, ma per la spinta che fornisce al gioco azzurro, il terzino viola ex Pescara è stato confermato. Ha coperto la fascia sinistra con buoni risultati.
6,5 VERRATTI. Una volta nella giusta forma, è uno dei giocatori più apprezzati dai c.t. Ha dato il “là” a diverse iniziative azzurre.
6 JORGINHO. Il regista del Chelsea è il perno del gioco della squadra azzurra.
8 baRELLA. È la rivelazione del centrocampo. Cacciatore di palloni in mezzo al campo. Il gol che ha sbloccato la partita è stato bello: un formidabile destro da fuori. Sempre attivo. Interventi positivi anche in fase difensiva.
7,5 KEAN. La sorpresa della «generazione 2000» ha preso il posto di Chiesa, acciaccato. Si è fatto vedere con qualche brillante iniziativa sulla sinistra. Ottimo palleggio. Ed è una saetta. Il gol ha dato sostanza alla sua prestazione. È il primo millennial, ovvero nato nel 2000, a segnare un gol con la maglia della Nazionale. Con i suoi 19 anni e 20 giorni, è anche il secondo marcatore azzurro più giovane di sempre. Solo l'ex bianconero Bruno Nicolè fu più precoce di lui segnando nel 1958 contro la Francia a 18 anni e 258 giorni.
6 IMMOBILE. Non è stato molto coinvolto nella manovra offensiva. Nella ripresa ha fatto di più.
6 QUAGLIARELLA (dal 35’ st). È entrato al posto di Immobile, a grande richiesta del pubblico della Dacia Arena che è stato suo per un paio di stagioni. Trova il tempo di andare vicino al gol. Resta la soddisfazione di aver ritrovato la maglia azzurra a 36 anni.
6 BERNARDESCHI. Il giocatore più in forma del momento in Champions. Ha sempre partecipato attivamente al gioco, ma ha commesso diversi errori.
6 PICCINI. Assente l’infortunato Florenzi, Piccini ne è diventato l’erede. Si è spinto spesso in avanti. Sicuro in fase difensiva.
6 BONUCCI. Uno dei veterani della difesa azzurra. Qualche lancio. Ha fatto il centrale di destra.
6,5 CHIELLINI.
L’ultracentenario capitano della Nazionale è una colonne di Mancini.
6 bIRAGHI. Non solo per il gol di Chorzov, ma per la spinta che fornisce al gioco azzurro, il terzino viola ex Pescara è stato confermato. Ha coperto la fascia sinistra con buoni risultati.
6,5 VERRATTI. Una volta nella giusta forma, è uno dei giocatori più apprezzati dai c.t. Ha dato il “là” a diverse iniziative azzurre.
6 JORGINHO. Il regista del Chelsea è il perno del gioco della squadra azzurra.
8 baRELLA. È la rivelazione del centrocampo. Cacciatore di palloni in mezzo al campo. Il gol che ha sbloccato la partita è stato bello: un formidabile destro da fuori. Sempre attivo. Interventi positivi anche in fase difensiva.
7,5 KEAN. La sorpresa della «generazione 2000» ha preso il posto di Chiesa, acciaccato. Si è fatto vedere con qualche brillante iniziativa sulla sinistra. Ottimo palleggio. Ed è una saetta. Il gol ha dato sostanza alla sua prestazione. È il primo millennial, ovvero nato nel 2000, a segnare un gol con la maglia della Nazionale. Con i suoi 19 anni e 20 giorni, è anche il secondo marcatore azzurro più giovane di sempre. Solo l'ex bianconero Bruno Nicolè fu più precoce di lui segnando nel 1958 contro la Francia a 18 anni e 258 giorni.
6 IMMOBILE. Non è stato molto coinvolto nella manovra offensiva. Nella ripresa ha fatto di più.
6 QUAGLIARELLA (dal 35’ st). È entrato al posto di Immobile, a grande richiesta del pubblico della Dacia Arena che è stato suo per un paio di stagioni. Trova il tempo di andare vicino al gol. Resta la soddisfazione di aver ritrovato la maglia azzurra a 36 anni.
6 BERNARDESCHI. Il giocatore più in forma del momento in Champions. Ha sempre partecipato attivamente al gioco, ma ha commesso diversi errori.

