Verre sicuro: «La salvezza sarà alla nostra portata»

Il 22enne centrocampista romano è stato riscattato dall’Udinese Con i suoi 4 milioni di euro è il calciatore più pagato nella storia del Pescara
PESCARA. Sarà l'anno della definitiva consacrazione. Valerio Verre torna in serie A da protagonista, o meglio, da punto fermo del Pescara che ha sborsato ben quattro milioni di euro per il suo cartellino. Si pensava che l'Udinese volesse esercitare la contro-opzione versando al Delfino una piccola somma (150mila euro) per riportarlo in Friuli, invece la famiglia Pozzo ha incassato soldi freschi rinunciando ad uno dei migliori giovani italiani in circolazione. «Dopo la festa promozione avevo salutato tutti, pensavo di dover tornare a Udine», racconta Verre, «anche se non avevo escluso la possibilità di venire in seguito a Pescara di nuovo in prestito. Secondo i programmi dovevo andare in ritiro con i bianconeri e poi ragionare sull'opportunità di restare o di essere ceduto. Invece, qualche giorno fa mi hanno chiamato per dirmi che non avrebbero esercitato l'opzione». Quando la trattativa si è chiusa in via definitiva, il suo telefono ha squillato di nuovo. «Ebbene sì, dall'altra parte della cornetta c'era Massimo Oddo che mi ha comunicato l'ufficialità. Era contento e io ho provato una grande emozione, in fondo era quello che volevo. Dopo la promozione, il mio obiettivo era quello di giocare in A con il Pescara».
Dunque, con il passare del tempo i piani sono cambiati. Sulla panchina dell'Udinese è arrivato Beppe Iachini che lo aveva avuto a Palermo nella stagione 2013-14 schierandolo titolare solo in dieci occasioni. E' probabile che l'allenatore marchigiano non abbia ritenuto fondamentale la presenza in rosa del 22enne romano. Ma c'è un altro motivo che ha spinto l'Udinese a scaricare il calciatore. Sembra che un mese fa Verre fosse stato promesso alla Fiorentina, dove il posto di direttore sportivo era occupato da Daniele Pradè. Il costo dell'operazione? Circa sette milioni di euro, però con l'addio al club viola dell'ex diesse del Teramo l'affare è saltato con Verre che è passato in biancazzurro. In 80 anni di storia, mai il Delfino aveva investito una cifra così alta per acquistare un calciatore. Prima del 22enne il record apparteneva ad Ante Vukusic, pagato 3,7 milioni, che in riva all'Adriatico deluse clamorosamente le aspettative. «Vi dico la verità», ammette Verre, «questa notizia mi riempie di orgoglio perché significa che la società crede fermamente in me, però non sento alcuna pressione. Mi auguro soltanto di ripagare la grande fiducia che ho ricevuto a Pescara sin dal primo giorno in cui ho messo piede in città».
È noto, tuttavia, che i dirigenti biancazzurri siano in contatto con Napoli e Inter per una futura cessione del centrocampista. «Ho letto anch'io sui giornali, ma finora nessuno mi ha chiamato». Verre è in vacanza in Sardegna insieme ad Alessandro Crescenzi e Gianluca Caprari. Tornerà a Pescara tra una decina di giorni per iniziare la nuova stagione. Dopo due promozioni in serie A, ora dovrà dimostrare di essere pronto per il massimo campionato italiano. «Sarà un'annata importantissima. Debuttai in A quando avevo 18 anni a Siena con Serse Cosmi. Ero troppo giovane, così decisi di andare a "farmi le ossa" in B. Finalmente sta per iniziare una nuova avventura».
Tempo fa ha ricevuto la telefonata di un altro ex biancazzurro, Riccardo Fiamozzi, che lo scorso gennaio è passato al Genoa. «Fiamozzi mi ha detto che la vera differenza consiste nella qualità dei calciatori. In serie A i valori tecnici sono molto più alti rispetto alla B, però noi da questo punto di vista siamo già abbastanza attrezzati per competere con le nostre rivali. Abbiamo buone possibilità di raggiungere la salvezza». Quest'anno incrocerà il suo idolo. «Ho un debole per Miralem Pjanic, non vedo l'ora di sfidarlo».
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