Vingegaard è il padrone del Tour de France

Ciclismo: Gall vince la tappa più dura, crollo di Pogacar. Ciccone sempre più leader degli scalatori
PARIGI. Se la crono di martedì aveva indirizzato l'esito del Tour de France 2023, la tappa di ieri, la più dura di tutta la corsa, ha incoronato Jonas Vingegaard vincitore della edizione n.110 della Grande Boucle, anche se per festeggiare il danese dovrà aspettare fino a domenica. Tadej Pogacar, che dopo due settimane di testa a testa si era già inchinato allo strapotere della maglia gialla nella sfida contro il tempo, ora è crollato sulle rampe verso i 2.300 metri del Col de la Loze ed è arrivato stremato a 7'37” dal vincitore, l'austriaco Felix Gall, e a circa sei da Vingegaard, quarto al traguardo. Un baratro incolmabile, 7'35”, divide ora lo sloveno dal danese, che va in passerella verso il bis a Parigi. Vingegaard ha anche immaginato di vincere la tappa regina di questa edizione, la n.17, che da Saint Gervais Mont Blanc a Courchevel, proponeva su 166 chilometri 5400 metri di dislivello, con quattro gran premi della montagna. Ci ha provato con una passo irresistibile quando sul Loze ha visto scivolare indietro Pogacar, ma la nuova dimostrazione di totale superiorità è stata frenata dal vantaggio accumulato da Gall, quasi tre minuti, dalle oscene pendenze, fino al 20%, e anche da qualche tappo causato dalla ressa di spettatori, moto e auto al seguito nei punti più impervi della salita. Così l'austriaco è stato graziato ed è riuscito a portare a casa la sua prima vittoria al Tour, resistendo al ritorno di Simon Yates, secondo. Vingegaard ha lasciato la terza piazza allo spagnolo Pello Bilbao, col quale ha condiviso gli ultimi chilometri, rendendosi conto di non avere più rivali e di non poter rischiare un fuorigiri come quello che ha schiantato Pogacar. Lo sloveno, vittima anche di una caduta a inizio tappa, ha sempre tallonato il danese, ma al dunque, invece di attaccare, è crollato. «Non so cosa sia successo. Sono arrivato in fondo all'ultima salita svuotato. Sono deluso. Ho anche temuto di uscire dal podio della generale, ma la squadra mi ha aiutato. Ora», - ha spiegato Pogacar, ammettendo la sconfitta, «voglio cercare una vittoria di tappa per il team e fare in modo che Adam Yates chiuda da terzo a Parigi».
Bene Ciccone. Giornata positiva per il teatino Giulio Ciccone che ha rafforzato la posizione nella classifica scalatori (maglia a pois), grazie al bottino pieno (25 punti) conquistato transitando per primo in cima ai primi tre GPM di giornata. L’abruzzese primeggia con 88 punti, ma il vantaggio è minimo: l’austriaco Felix Gall, che ha vinto la frazione portando a casa i 40 punti del Col de la Loze, si trova a sei lunghezze di ritardo.
Roberto Di Candio

