Vivarini: punto buono per la continuità

23 Novembre 2014

Il tecnico fiducioso sul recupero di Lapadula: per Lucca sarà pronto dall’inizio

PONTEDERA. Vincenzo Vivarini accoglie con una moderata soddisfazione il pareggio ottenuto dal suo Teramo a Pontedera contro il Tuttocuoio.

L’allenatore dei “diavoli” è il primo, forse non a caso, a presentarsi in sala stampa. Eppure la prestazione dei biancorossi non è stata certamente esaltante ma il tecnico ci vede comunque qualcosa di buono.

«Abbiamo giocato contro una squadra molto preparata dal punto di vista tattico, che non ci ha lasciato giocare per lunghi tratti della partita», dichiara il tecnico abruzzese. «Nel primo tempo abbiamo sicuramente fatto molta fatica, non riuscendo quasi mai ad allargare il gioco. Il loro atteggiamento tattico, del tutto speculare al nostro, ha finito per non favorirci. Mentre nella ripresa siamo riusciti a dare un po’ più di qualità al nostro gioco senza riuscire a trovare la zampata giusta».

«Credo che, tutto sommato, questo sia un buon punto», sottolinea il tecnico biancorosso, «anche perché venire a giocare in Toscana non è mai facile per nessuno. Noi, poi, avevamo come obiettivo quello di dare continuità ai risultati e ci siamo riusciti».

A Vivarini viene chiesto anche quanto pesi, in questo momento, l’impossibilità di utilizzare a tempo pieno un giocatore come Lapadula, anche contro il Tuttocuoio subentrato a partita in corso.

«Stiamo parlando di un giocatore che può risolvere la partita con una giocata», rileva Vivarini, «e credo che a noi, stavolta, alla fine, sia mancato proprio questo per vincere la gara. Entrando nello specifico, non possiamo forzare i tempi di recupero del ragazzo. Doveva fare 45 minuti, li ha fatti e credo anche bene. Lapadula per noi è molto importante e credo che già dalla prossima partita potremmo averlo a disposizione al 100 per cento».

Vivarini, poi, chiude con una punta polemica nei confronti dell’arbitraggio, che a dire la verità ha lasciato scontenta anche l’altra parte. «Dico solamente una cosa riguardante l’arbitro», sottolinea, «ed è relativa all’ammonizione di Balde per il fallo su Lapadula. Per un episodio analogo, a noi, a Pistoia, è stato espulso un giocatore. Purtroppo spesso vediamo difformità di giudizio, speriamo che alla fine non comportino la perdita di punti pesanti».

L’analisi della gara dell’allenatore del Teramo in parte viene ripresa anche da Stefano Amadio, ancora una volta tra i più positivi in casa biancorossa.

«Direi che è un buon risultato per noi, su un campo dove fino ad ora solo l’Ancona aveva vinto e dove il Tuttocuoio ha costruito la maggior parte dei suoi successi», dice il centrocampista del Teramo. «Poi bisogna anche tenere conto di come si è sviluppata la gara. Ci sono state poche occasioni, perché nel primo tempo noi abbiamo fatto un po’ più fatica ma loro avevano comunque paura di scoprirsi. Nel secondo tempo, almeno inizialmente, siamo andati meglio ma non siamo riusciti a trovare le soluzioni giuste per fargli male. Ripeto», conclude Amadio, «credo che dobbiamo accontentarci. Muovere la classifica in un campionato con la classifica corta come questo è sempre importante, anche per chi ambisce a stare nella parte medio-alta della classifica come noi».

Prossima partita per il Teramo ancora in Toscana, ma a circa trenta chilometri più a Nord di Pontedera e cioè a Lucca, contro una Lucchese che sta cercando di risalire. In tribuna ieri a Pontedera, non a caso, c’era il tecnico della Lucchese Guido Pagliuca. «Che partita ci attende al Porta Elisa? Forse più difficile di questa contro il Tuttocuoio», interviene nuovamente Vivarini, «contro una squadra che ha assoluta necessità di vincere davanti al proprio pubblico».