Vivarini si gode il suo Teramo di ferro

1 Aprile 2015

I biancorossi viaggiano dritti verso la B: «La difesa il nostro segreto, per la promozione sarà decisiva la gara con l’Ascoli»

TERAMO. E' la vigilia di un altro appuntamento importante per il Teramo. Domani (ore 17) arriva al Bonolis il Tuttocuoio (mai sconfitto dal Diavolo in tre precedenti) e non sono ammessi passi falsi sulla strada che conduce verso la B. Il tecnico Vincenzo Vivarini fa il punto sul momento della squadra, a sei tappe dalla conclusione del campionato.

Primo con tre punti di vantaggio all'inizio di aprile. Se lo sarebbe mai aspettato?

«In tutta sincerità, non pensavo assolutamente che potessimo essere in questa posizione a sei turni dalla fine. La fiducia nel lavoro svolto dalla società e dai ragazzi c'è sempre stata, ma stiamo davvero facendo qualcosa di grandioso».

A suo parere è possibile aumentare a quattro le lunghezze di vantaggio sull'Ascoli prima dello scontro diretto?

«Fare tabelle e pensare troppo in là è del tutto inutile. Bisogna solo continuare a guardare di gara in gara e a mantenere alta la concentrazione. Il mio primo pensiero è il Tuttocuoio».

A proposito del Tuttocuoio, quali difficoltà nasconde la partita di domani?

«Affrontiamo una formazione tosta, abile nel pressing e in grado di spezzare il gioco degli avversari. Già all'andata (finì 0-0, ndc) sono stati bravi nell'imbrigliare la nostra manovra. Ho la fortuna di allenare giocatori che non sottovalutano nessun impegno e, pertanto, anche noi vogliamo creare problemi al Tuttocuoio».

Che risposta si attende dal pubblico dopo l'esodo di Reggio Emilia?

«C'è un entusiasmo incredibile. Nelle quattro gare che giocheremo in casa nell'ultimo mese di campionato mi aspetto un aiuto importante da parte dei nostri tifosi. Al Mapei Stadium, sabato scorso, sono stati fantastici e vedere una curva così piena in uno stadio prestigioso è stato bello e ci ha dato grande carica».

Il clima di contestazione che si respira in casa dell'Ascoli è un vantaggio per il Teramo?

«No, perché credo che la situazione attuale farà compattare i giocatori bianconeri. L'Ascoli non mollerà di un centimetro, ne sono certo. Tre punti da recuperare non sono tanti. Secondo me la gara del 10 maggio resterà decisiva».

Il primo posto, a livello mentale, può essere un'insidia per voi?

«Certamente. Basta un mezzo passo falso per fare abbassare l'entusiasmo. Ecco perché chiedo ai ragazzi la massima concentrazione. Da questo punto di vista abbiamo una situazione più a rischio rispetto a quella dell'Ascoli».

La solidità difensiva (la porta di Tonti è inviolata da 422’) è uno dei segreti principali di questo primo posto?

«Senza dubbio. I campionati si vincono partendo da questa qualità. Escludendo i gol presi a inizio stagione su palla inattiva, il Teramo ha la difesa migliore del girone B. Il merito è di tutti in quanto tutti partecipano alla fase difensiva».

È contento di ricevere apprezzamenti sulla qualità del gioco del suo Teramo?

«Mi inorgoglisce. Era uno degli obiettivi di inizio stagione, al di là dei risultati. Sa cosa dice il mio amico Sarri su questo argomento? Che un allenatore lo spettacolo deve farlo in campo, trasmettendolo alla squadra, senza pensare alla cura del look o a farsi i lifting. E questa è la mia sfida quotidiana».

Gaetano Lombardino

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