Volarevic a Pescara: convinto da Pomilio, mi piace il progetto

Il portiere ex Pro Recco: «La mia esperienza per i giovani» Si valutano altri rinforzi: idea Andrea Di Fulvio della Florentia
PESCARA. Dalla finale di Champions League a Pescara il percorso è breve e Goran Volarevic sarà uno dei protagonisti della prossima stagione in serie A2. Il 41enne portiere che nelle ultime due stagioni ha difeso - con Tempesti - la porta della Pro Recco campione d’Italia e dalla prossima stagione sarà di casa alle Naiadi, avendo accettato l’offerta del presidente Marinelli e del vice Di Properzio. «In realtà, avevo programmato di smettere», il racconto dell’estremo difensore croato naturalizzato italiano, «anche perché sono entrato a far parte dello staff tecnico del Settebello in qualità di preparatore dei portieri. Poi, Amedeo Pomilio (vice allenatore dell’Italia e supervisore tecnico del club di Cristiana Marinelli, ndr) mi ha illustrato il progetto del Pescara e mi sono detto: perché no? Mi ha intrigato. Mi ha convinto il fatto di poter mettere a disposizione la mia esperienza per i giovani». Tant’è che potrebbe anche collaborare con la struttura tecnica giovanile visto che è reduce anche da un’esperienza con la Academy della Pro Recco. «Conosco Paolo Malara (il nuovo tecnico, ndr), anche se non ho mai lavorato con lui. Quello del Pescara è un progetto in prospettiva e sono orgoglioso di poterlo aiutare a spiccare il volo». Volarevic è di Rovigno, in Croazia, a 95 chilometri da Trieste. A 18 anni si è trasferito a Fiume e poi a Dubrovnik. Dal 2008-2009 è diventato italiano e ora gode del doppio passaporto che gli ha permesso di vestire anche la calottina del Settebello. Ovviamente, Goran si sente croato e anche lui ha esultato mercoledì sera per la vittoria dei biancorossi e la conseguente qualificazione alla finale dei Mondiali di Russia 2018. «Da noi quando c’è la nazionale di calcio, di pallamano e di pallanuoto, tutto il Paese si unisce». Conosce Pescara perché ci ha giocato contro nella stagione 1999-2000 in Coppa Len quando indossava la calottina dello Jug Dubrovnik con cui è diventato campione d’Europa due volte. In questi giorni è con il Settebello che lunedì debutterà contro la Germania agli Europei di Barcellona.
Volarevic è la seconda novità per la prossima stagione, dopo l’ingaggio del tecnico Paolo Malara. L’esperienza e lo spessore del portiere rendono l’idea di quelle che sono le ambizioni (celate) del Pescara. Tant’è che la società sta lavorando per definire altri due rinforzi. Uno potrebbe essere Andrea Di Fulvio, 30 anni, il fratello di Carlo che già gioca con il Pescara e del più giovane Francesco che è uno dei punti di forza della Pro Recco e della Nazionale. E’ un’idea, per il momento, che però viene valutata e portata avanti. Andrea Di Fulvio è un pescarese doc, figlio di Franco (uno di quelli del Triplete), che, però, da undici anni è alla Florentia con una breve parentesi alla Sport Management. Un’idea, niente di più, ma affascinante.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

