Volley in difficoltà: serie A2 a 14 squadre con Ortona
La Lega voleva un campionato con due gironi da 8, ma il progetto è saltato Diverse rinunce, problemi economici e organizzativi: il movimento boccheggia
ORTONA. Un movimento in difficoltà, quello della pallavolo. E non solo per la crisi economica che attanaglia il Paese e, di conseguenza, lo sport italiano. Lacrime e sudore al momento delle iscrizioni ai campionati di Superlega e serie A2. Emblematico il caso della A2: il Potenza Picena che ha vinto i play off, nell'ultima stagione, ha rinunciato alla Superlega vuoi perché non ha un impianto con i parametri richiesti vuoi perché non arriva al budget necessario per ben figurare; il Corigliano, finalista ai play off, addirittura ha rinunciato alla A2. La Lega aveva in mente un campionato a 16 squadre divise in due gironi da otto. Era pronta anche la suddivisione dei raggruppamenti, niente da fare: progetto saltato. Al momento delle iscrizioni, infatti, Corigliano e Pallavolo Motta (Treviso) _ oltre a Matera _ hanno dato forfait. E quindi si prospetta un campionato a girone unico con 14 squadre, inclusa quella del Club Italia allestita dalla federazione con i migliori giovani e imposta alla Lega nonostante il suo parere contrario.
Domani è in programma una riunione in Lega a Bologna per stabilire i criteri che comunque dovrebbero essere quelli della passata stagione. Un'unica promozione assegnata alla vincitrice dei play off e nessuna retrocessione. Ma che credibilità può avere un campionato come quello di A2 che non riesce a dare una squadra alla Superlega? Che senso ha stabilire certi parametri che risultano poi inadatti al movimento e alle sue potenzialità?
In questo contesto, la Sieco Impavida Ortona, grazie all'impegno della famiglia Lanci, ha regolarizzato la propria iscrizione e sta allestendo la rosa per il quarto campionato di fila in A2. In Superlega è stato raggiunto il numero di 12 squadre grazie alle iscrizioni in extremis di Latina e Piacenza (ma potrebbe rinunciare cammin facendo per problemi economici). Però, ad esempio, Città di Castello ha rinunciato. Fatta eccezione per quelle tre-quattro squadre al top _ ovvero Treia Banca Lube, Modena, Treviso e Perugia _ le altre fanno fatica. E non poca.
Nel calcio può accadere che il Parma ultimo in classifica possa battere la Juventus campione d'Italia, nel volley ipotizzare un contesto del genere appare folle. Nella stanza dei bottoni si fa fatica a promuovere un movimento che negli ultimi anni non ha saputo sfruttare l'effetto traino dei successi della Nazionale. La Lega ha responsabilità evidenti. Ci sarebbe bisogno di un colpo di reni, ma i presupposti non sono ancora maturi.
Mercato Sieco. Nei prossimi giorni è previsto l'annuncio dell'ultimo tassello mancante: il centrale che andrà ad affiancare Simoni e Guidone. Dovrebbe essere Matteo Bortolozzo, 26 anni, 202 centimetri, che nell'ultima stagione ha vestito la maglia del Matera che non si è iscritto alla A2. Niente da fare dunque per Vitelli che resta alla Banca Lube Treia, essendo saltato il trasferimento a Chiusi. I martelli saranno Fiore e Borgogno, mentre l'opposto è Paoletti.
Gli organici. SuperLega 2015/16: Latina, A.S. Volley Lube, Modena, Molfetta, Vero Monza, Milano, Padova, Sir Safety Perugia, Piacenza, Ravenna, Trentino e Verona.
Serie A2: Azzurra Alessano, Brescia, Cantù, Castellana Grotte, Chiusi, Civita Castellana, VBC Mondovì, Sieco Impavida Ortona, Potentino Potenza Picena, Reggio Emilia, Sora, Tuscania, Callipo Vibo Valentia e Club Italia.
@roccocoletti1
©RIPRODUZIONE RISERVATA

