Wimbledon, niente sorprese in finale Djokovic-Federer

La coppia italiana Errani-Vinci oggi si gioca il trofeo nel doppio femminile Domani atto conclusivo tra le due stelle del tennis, lo svizzero è il favorito
LONDRA. Ad un passo da un traguardo storico per il tennis italiano, ma le Cichis giurano di non pensare al Career Grand Slam: nella finale di doppio dei Championships Sara Errani e Roberta Vinci inseguono l'unico titolo che ancora manca nel loro palmares. Oggi hanno la possibilità di completare la loro prestigiosa collezione: mai nessun tennista italiano ci è riuscito. L'epilogo sui prati di Church Road le vedrà opposte alla coppia composta dall'ungherese Timea Babos e dalla francese Kristina Mladenovic, teste di serie numero 14.
Il futuro può attendere, nella finale di domani si affronteranno il favorito n.1 dei Championships Novak Djokovic contro il più forte di sempre sull’erba, Roger Federer. Non è uscita nessuna sorpresa dalle semifinali di ieri, confermati i pronostici, il ricambio generazionale può attendere. Nè Grigor Dimitrov tanto meno Milos Raonic hanno dimostrato di essere pronti al palcoscenico più prestigioso, la finalissima di Wimbledon. Dopo tre ore e 2’ di tennis non sempre spettacolare, passaggi a vuoto, e ribaltamenti di punteggio, sempre ad alta intensità, Djokovic supera in quattro set il bulgaro Dimitrov (6-4 3-6 7-6 7-6). Il serbo, che tornerà al vertice del tennis mondiale in caso di vittoria, conquista così la 14esima finale Slam in carriera, la terza in quattro anni sui prati londinesi. Una sola vittoria, nel 2011, e la sconfitta 12 mesi fa contro Andy Murray. A stabilire la differenza tra i due ieri è stata la maggior esperienza e tenuta mentale di Nole, capace del massimo sforzo nei momenti topici, come nei quattro set-point sulla racchetta del bulgaro che avrebbero potuto trascinare il match al quinto set. Sotto gli occhi della fidanzata Maria Sharapova, Dimitrov conferma sì, almeno in parte, gli enormi progressi del suo tennis, ma anche di non avere ancora quella ferocia agonistica per sfruttare le chance che gli concede il suo talento. Dopo tre finali Slam di fila perse, Djokovic vuole tornare al successo per salire a quota sette Major. Un Federer rigenerato da Stefan Edberg, che impiega appena un’ora e 41’ per avere la meglio del granatiere Raonic con un triplice 6-4. Per lo svizzero, che a 32 anni e 332 giorni diventa il secondo giocatore per età a raggiungere la finale dell’All England Club, si tratta della 25esima finale Slam, la nona sui prati di Church Road. All’inseguimento dell’ottavo sigillo a Wimbledon, lo Slam n.18 in palmares, Federer tornerebbe sul terzo gradino in caso di successo. Sarà il 35esimo confronto tra i due, con lo svizzero leggermente avanti (18 a 16) anche nei confronti diretti di quest'anno (2-1).

